L'Ecuador sta raccogliendo la documentazione da presentare alla fine dell'anno davanti alla Corte dell'Aia. È stato stabilito il danno al delicato ecosistema amazzonico a cominciare dallo sversamento di 680.000 barili di greggio nei fiumi, flora e fauna delle province amazzoniche. Lo sfruttamento di questi pozzi è stato effettuato senza alcuna protezione nei riguardi dell'ambiente circostante. La popolazione delle province di Orellana e Sucumbios ha una percentuale di malati di cancro tre volte superiore agli abitanti del resto del paese. Ci sono più di 80.000 analisi che rilevano l'esistenza di prodotti tossici nel suolo e nell'acqua risultanti dalla contaminazione di acqua tossica proveniente dall'estrazione del petrolio.
I PCB finiscono in atmosfera per volatilizzazione ed attraverso i venti possono essere diffusi per migliaia di chilometri. Il diffuso utilizzo del PCB fino ai primi anni '80 ha riguardato anche l’intera zona industriale di Taranto. In particolare occorre soffermarsi sulla “questione apirolio”
L'allarme è di Greenpeace: «Le bestie ogni giorno mangiano soia ogm della Monsanto che finiscono così sulle nostre tavole». A rischio la denominazione DOP, che ha fatto la fortuna di questo prodotto
22 giugno 2007 - Sabina Morandi
Uno studio indipendente mette in evidenza gli spaventosi danni della miniera San Martin sulla popolazione locale
La contaminazione provocata dalla miniera San Martin in Honduras sta decimando le popolazioni locali. Nella frazione di Nueva Palo Ralo la mortalità infantile è 12 volte la media nazionale, per i figli dei minatori questo valore raggiunge l'83%. Senza considerare i malati...
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
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