La richiesta depositata dai legali dell'azienda, dopo la pubblicazione della legge di conversione del decreto, riguarda merce per un milione di euro destinata anche agli altri stabilimenti del Gruppo
Noi restiamo convinti che sia sbagliata la strada imboccata con il Decreto “salva Ilva”: è solo un modo per prendere tempo, non per risolvere il problema che non si sa come risolvere senza morti e feriti, in ogni senso
5 dicembre 2012 - Luigi Boccuni, Mino Briganti, Simona Carone, Biagio De Marzo, Pierpaolo Fiume, Giacomo Raffaelli, Massimiliano Saracino.
Domani a Taranto si terrà per l'intera giornata un sit-in sotto la Prefettura e i cittadini scenderanno in strada con la Costituzione in mano. Il 15 dicembre si terrà una manifestazione a cui è importante che partecipino i comitati di cittadini da ogni parte d'Italia
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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