La Ue si avvia a diventare una democrazia parlamentare; la Commissione, in qualità di ‘governo europeo', sarà controllata sempre più dal Parlamento. E' quanto pensa Jo Leinen, europarlamentare dei Socialdemocratici tedeschi (SPD) e presidente dell'Unione europea dei federalisti (UEF)
Domenico Sereno Regis, a 20 anni dalla morte, ci ricorda la politica dal basso, la lotta nonviolenta a guerra e fascismo, alla tirannia demagogica e populistica, lotta urgente oggi in Italia. Bisogna dire dei No per dire dei Sì ai valori della Costituzione
Lo sviluppo delle ICTs ha conseguenze estremamente rilevanti sul contesto socio-politico e sempre più spesso si parla di democrazia elettronica senza che ci sia neppure una definizione condivisa.
17 dicembre 2003 - Miriam Baro
CRIS CAMPAIGN
Communication Rights in the Information Society
Il Quarto gruppo di lavoro ed Approfondimento
Le conseguenze del mutamento tecnologico sul contesto sociale, i diritti di comunicazione e i diritti umani. Il tentativo di comprendere quale società sarà quella che si trasforma con la tecnologia.
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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