Sembra infatti che Fassino non si sia occupato di Echelon, il capillare e ipertecnologico sistema di spionaggio con cui la Casa Bianca – in barba a tutte le leggi nazionali e internazionali - può teoricamente ascoltare tutte le telefonate, anche quelle di Fassino e di... D'Alema.
Clamorosa ammissione del presidente americano: vero, abbiamo autorizzato intercettazioni di massa su scala internazionale. Qualcuno parla di Echelon e TIA. ACLU: una situazione sconvolgente. Monta la polemica
19 dicembre 2005 - Tommaso Lombardi
L'ultimo della classe Seawolf può "succhiare" i dati dei cavi subacquei in tutta tranquillità anche a discrete profondità
"L'orecchio subacqueo di Echelon è nei sommergibili della Us Navy", così si intitolava un precedente articolo di Piero Mannironi che avevamo pubblicato su
http://italy.peacelink.org/disarmo/articles/art_6884.html
Questo contributo di Punto Informatico conferma la tesi di Mannironi.
6 dicembre 2005
Il falso trasloco della NSA, l'agenzia di spionaggio più grande del mondo
E' stato detto che la base di San Vito passava dall'Aeronautica USA a quella italiana. Ma una piccola porzione della base resta americana e risulta essere un anello importante della catena di spionaggio elettronico di competenza della NSA.
1 dicembre 2004 - Osservatorio sui Balcani - Brindisi
Verso la fine degli anni ottanta, prendendo una decisione che poi probabilmente avranno rimpianto, gli Stati Uniti coinvolsero anche la Nuova Zelanda in un nuovo e segretissimo sistema di spionaggio globale. L’inchiesta di Hager e le sue scoperte sui “dizionari” di ECHELON hanno portato alla luce uno dei maggiori e più segreti progetti dei servizi di intelligence. Il sistema permette alle varie agenzie di controllare la maggior parte delle comunicazioni via e-mail, telefono, fax e telex in tutto il mondo.
1 ottobre 2004 - Nicky Hager
Politica di Palazzo, spionaggio Usa e mediattivismo
Mentre Rutelli, D'Alema e Fassino discutono, dal fondo del mare possono partire le intercettazioni. Nessuno chiede se Echelon li spia. Evidentemente non è una cosa molto importante. Intanto un ciclista americano viene processato per aver usato l'alta tecnologia al servizio della pace. Il 29 settembre entrerà in tribunale per il processo. Intanto "loro" discutono, discutono, discutono...
26 settembre 2004 - Alessandro Marescotti
E’ evidente che la Us Navy non racconti infatti la verità sull’incidente dell’USS Hartford
L’attuale impossibilità di impedire al "nemico" l’accesso a Internet è vista come un “tallone d’Achille” per l’esercizio del potere. Il problema si pone sullo stesso piano dell’efficienza delle forze militari propriamente dette. Il controllo di Internet è un obiettivo delle Forze armate Usa. Si è anche scoperto un archivio Fbi per spiare il movimento antiguerra. Per fortuna c'è la cultura hacker.
Sono vittime di un vero e proprio montaggio giudiziario per essersi difesi dai cacicchi e dagli attacchi della politica tradizionale dello Stato di Oaxaca.
Stella Moris Assange lancia un grido d’allarme a tutti coloro che fanno il giornalismo con coscienza. E anche a tutti coloro che ne dipendono per tenersi informati. Il Potere sta cercando di bendare e imbavagliare non solo Julian ma anche la stessa informazione libera e il nostro #DirittoDiSapere.
Davanti all'Eurodeputata Sabrina Pignedoli, alla prof.ssa Maria Cristina Marchetti, al prof. Alessandro Guerra, al giornalista Riccardo Iacona e ad una sala gremita di studenti, la partner di Julian Assange ha elogiato le iniziative in tutto il mondo a favore del fondatore di WikiLeaks.
Lunedì scorso gli attivisti di Reggio Emilia sono riusciti a far votare dal loro Consiglio Comunale l’ambita onorificenza a favore del giornalista australiano. Come hanno fatto? Ce lo spiega una di loro, passo per passo: una ricetta che, volendo, tutti noi potremmo utilizzare nei nostri comuni.
Siamo di fronte a un "sacrificio" umano premeditato per difendere un cumulo di rovine. Muoiono ragazzi senza esperienza, impiegati in missioni suicide per dimostrare eroismo insensato in un punto privo di valore strategico dal quale ogni ragionevole generale ritirerebbe le truppe per salvarle.
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