Riflessione sul futuro dell'UE. Nonostante il no irlandese al Trattato di Lisbona l'opinione pubblica europea è sempre in attesa di un progetto che sia all'altezza del momento.
Peacelink pubblica la risposta di Guido Montani all'articolo di Ulrich Beck sul Corriere della Sera. Beck afferma che il federalismo non sarebbe necessario per far progredire l'Unione europea e per affermare il cosmopolitismo. Montani replica che il pensiero federalista è necessario per progettare una comunità cosmopolitica formata da popoli che regolano i loro rapporti sulla democrazia, il diritto e la pace. Senza un chiaro progetto politico sovranazionale la politica resta prigioniera del nazionalismo metodologico.
Con questa lettera vorrei replicare alle provocazioni di Gianni Baget Bozzo pubblicate su La Stampa del 23 ottobre nell'articolo "In morte dell'Europa federale". Vorrei smentire la tesi di fondo indicata chiaramente nel titolo dell'articolo e, in particolare, alcune valutazioni che ritengo infondate e senza alcun riscontro con la realtà.
Il contributo fa parte del documento, composto da 8 articoli, sulla "Cittadinanza federale" redatto collettivamente dalla Gioventù Federalista Europea e presentato in occasione del Seminario di dibattito MFE-GFE (Napoli, 16-17 ottobre 2004). Europace pubblicherà a cadenza settimanale tutti i contributi.
In vista delle elezioni regionali del 2005 in Lombardia oltre 200 firmatari promuovono il documento Spunti programmatici per un'alternativa al centrodestra in Lombardia. Uno degli impegni fondamentali resta la costruzione democratica e dal basso di un'Europa federale.
Ad aprile 2026 il canale pubblico che ripubblicava il dato orario del benzene a Taranto — misurato ogni ora, anche da dentro l'area industriale — si è interrotto. Il dato non ha smesso di esistere. Semplicemente, chi quell'aria la respira non lo vedeva più. Nessun annuncio, nessuna spiegazione.
24 luglio 2026 - Nicolas Moerynck (Ideatore della app TarantoRespira)
The Black Sea, always a vital commercial artery for both countries, has transformed into a theatre of war where military attacks, economic reprisals, and a growing threat to global food security intertwine.
L’International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW) – in italiano Medici Internazionali per la Prevenzione della Guerra Nucleare – è la principale organizzazione medica internazionale dedicata all’eliminazione globale delle armi nucleari.
Il Mar Nero, da sempre arteria commerciale vitale per entrambi i paesi, si è trasformato in un teatro di guerra dove si intrecciano attacchi militari, ritorsioni economiche e una crescente minaccia alla sicurezza alimentare globale.
Il collegamento satellitare tra Usa e Urss. La consegna del premio “Beyond War” ai rappresentanti statunitense e sovietico della neonata IPPNW. Le parole di due medici, americano e sovietico. Vademecum di idee e direzione di azioni in una lotta sempre aperta e obbligata.
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