"Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei". E' stato lo slogan riportato sulle magliette dalla Comunità di don Gallo sabato, è il lascito profondo del Gallo. Le gabbie sono state abbattute, una breccia immensa si è aperta. Non lasciamola richiudere dal Potere che sabato ha subito lo scacco più dirompente.
Fin quando esisterà umanità di serie A, di serie B e di serie C, fin quando l'Amore sarà catalogato, condannato, offeso, violentato, saremo tutti meno umani, l'Amore di tutt* sarà violentato e impedito. L'Umanità è tale se vale per tutti, l'Amore non è negato o minacciato da altro Amore: se alcun* non possono amare, non può amare nessuno...
Contro l'omofobia, cioè l'odio verso le persone omosessuali e contro le persecuzioni che in Italia e in varie parti del mondo i gay e le lesbiche devono subire, il Sinodo della Chiesa evangelica Valdese (Unione delle Chiese metodiste e valdesi), riunito in sessione dal 26 al 31 agosto 2007 a Torre Pellice (TO), ha approvato il 31 agosto 2007 un importante ordine del giorno.
Nonostante il divieto globale e gli appelli degli ambientalisti, Reykjavik si appresta a riaprire una stagione di uccisioni che sembrava ormai tramontata. Fino a 426 balene potrebbero essere uccise solo nel 2026, mentre la Norvegia ha già iniziato le battute.
La proposta di sospensione dell'accordo UE-Israele era partita da Spagna, Irlanda e Slovenia per i crimini di guerra contro la popolazione palestinese e in Libano. Ma Italia e Germania hanno posto il loro veto.
El mundo no puede permitirse un tercer fracaso consecutivo. Un Tratado de No Proliferación Nuclear (TNP) vacío de significado no solo allanaría el camino a una carrera armamentística descontrolada, sino que también socavaría la credibilidad misma del multilateralismo.
Le monde ne peut se permettre un troisième échec consécutif. Un TNP vidé de son sens ouvrirait non seulement la voie à une course aux armements incontrôlée, mais saperait également la crédibilité même du multilatéralisme et de la diplomatie en tant qu'outils de résolution des conflits.
Il mondo non può permettersi un terzo fallimento consecutivo. Un Trattato di non proliferazione nucleare svuotato di significato non solo aprirebbe la strada a una corsa agli armamenti incontrollata, ma minerebbe anche la credibilità stessa della diplomazia per la risoluzione dei conflitti.
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