Mafia e ‘ndrangheta ormai sono fenomeni radicati in tutta Europa. Le due organizzazioni criminali oggi controllano il mercato degli stupefacenti, il riciclaggio e l’usura con uomini che nonostante abbiano solo la quinta elementare o la terza media, sono comunque in grado di muoversi nel continente come se fossero a casa loro. Il problema è che mafia e ‘ndrangheta hanno sempre avuto uno stretto rapporto col il potere. Né i governi di sinistra né quelli di destra hanno mai voluto arginare o risolvere il fenomeno: mafia e ‘ndrangheta raccolgono e portano voti.
Siamo andati in Somalia. In Africa. Sulle tracce della nostra voglia, desiderio di sapere, conoscere. Sulle tracce della nostra coscienza. Siamo andati ad incontrare pensieri, azioni. Il nostro percorso, la strada, le strade quelle già battute, già camminate da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
L'Associazione Rurale Italiana (ARI) chiama alla lotta contro gli organismi geneticamente modificati di nuova generazione e contro le politiche agricole europee che favoriscono l'agroindustria a discapito dell'agricoltura contadina.
L'Europa corre verso una nuova era di guerra automatizzata. Anche l'Italia è protagonista di questa corsa. Ma delegare il potere di uccidere all'intelligenza artificiale rappresenta una deriva morale senza precedenti
Una sintesi di ciò che è stato fatto negli ultimi mesi. Il bollettino è stato realizzato con il software di Intelligenza Artificiale Generativa Open Notebook installato sul sito di PeaceLink. E' la prima esperienza di generazione di testi per la pace tramite piattaforma IA no profit.
I casi di Héctor Llaitul Carrillanca, Matías Catrileo, Julia Chuñil, Facundo Jones Huala e di moltissimi altri gridano vendetta mentre l’insediamento, ormai vicino, del nuovo presidente di estrema destra José Antonio Kast, non promette niente di buono
Il giudice per le udienze preliminari di Potenza, Francesco Valente, ha accolto le richieste dell'accusa disponendo il rinvio a giudizio di 21 imputati coinvolti nel processo "Ambiente Svenduto". L'accusa è di disastro ambientale tra il 1995 e il 2012 prodotto dall'ILVA di Taranto.
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