Il ministro torna sulla polemica con i Verdi, dopo la querela contro Bonelli: "Serve responsabilità, occorre verificare causa-effetto" in un'area fortemente a rischio per la concetrazione di siti industriali
Respinta la richiesta di archiviazione, ci saranno altre perizie. Donna ammalata, il giudice ordina nuovi accertamenti. «Le diossine, i pm 10 e i pcb causano il cancro e le leucemie; l'Ilva produce diossine, pm 10 e pcb; l'Ilva causa il cancro e le leucemie». L'avvocato De Lillo, insieme con l'Ail e il dottor Mazza vuol tentare una strada dove finora nessuno è riuscito: stabilire il nesso di causalità fra chi emette inquinamento a Taranto ed le patologie connesse. Al gip è stata chiesta una perizia medico- legale nonché l'audizione di Patrizio Mazza, primario del Reparto di Ematologia del Moscati e della dottoressa Tanese, in Servizio all'Ail di Taranto.
Un regolamento governativo che entra in vigore il primo maggio inserisce gli impianti per la produzione di energia nell'elenco dei luoghi da coprire con il segreto di stato. Cresce il rischio leucemia per bimbi che vivono vicino le centrali nucleari.
25 aprile 2008 - Enzo Mangini
Il Professor Bruno Fusco, ha chiesto collaborazione al sindaco Stefàno
La proposta: realizzare un’inda gine epidemiologica dettagliata. La leucemia a Taranto fa più paura (e più vittime) che altrove. Già nel 1990 Taranto fu dichiarata città a rischio dall’Org anizzazione mondiale della Sanità.
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
Privatizzazioni selvagge, licenziamenti di massa nel settore pubblico e una nuova legge sull’impiego che punta a cancellare i diritti dei lavoratori e dei sindacati
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