Il romanzo di Barbara Giangravè può a buon diritto definirsi una storia del Sud che coinvolge tutte le terre martoriate dall'emergenza rifiuti e dai traffici illeciti ad essa legati. Anzi, “Inerti” si iscrive nell'alveo di quei romanzi di respiro nazionale perché la questione non è solo “patrimonio del Mezzogiorno”, ma dell'intero paese.
6 febbraio 2017
Inerti” si iscrive nell'alveo di quei romanzi di respiro nazionale perché la questione non è solo “patrimonio del Mezzogiorno”, ma dell'intero paese.
Ambientato in Sicilia, “Inerti” è un romanzo la cui finzione narrativa si nutre del materiale realmente raccolto dall'autrice per un'inchiesta giornalistica sulla presunta attività di occultamento di rifiuti nel sottosuolo e del relativo smaltimento.
In duemila pagine sono contenute le prove di come l'Occidente ha deliberatamente mentito sulla missione militare vantando progressi che non sono erano avvenuti ma che sono stati alla base delle bugie che servivano a rifinanziare l'impegno in guerra per venti anni.
Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 1300 euro. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 30.540 euro.
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