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Inerti” si iscrive nell'alveo di quei romanzi di respiro nazionale perché la questione non è solo “patrimonio del Mezzogiorno”, ma dell'intero paese.

Il 17 novembre sarà presentato “Inerti”, il romanzo sulle ecomafie di Barbara Giangravè.

Ambientato in Sicilia, “Inerti” è un romanzo la cui finzione narrativa si nutre del materiale realmente raccolto dall'autrice per un'inchiesta giornalistica sulla presunta attività di occultamento di rifiuti nel sottosuolo e del relativo smaltimento.
2 novembre 2016
Fonte: Mondadori Taranto - 02 novembre 2016

Giovedì 17 Novembre alle ore 20,00 la libreria Mondadori di Taranto presenterà “Inerti”

Il romanzo sulle ecomafie di Barbara Giangravè.

 

Ambientato in Sicilia, “Inerti” è un romanzo la cui finzione narrativa si nutre del materiale realmente raccolto dall'autrice per un'inchiesta giornalistica sulla presunta attività di occultamento di rifiuti nel sottosuolo e del relativo smaltimento.

Gioia, la giovane protagonista, torna a vivere ad Acremonte, paese immaginario dopo aver lasciato Palermo perché licenziata dall'azienda nella quale lavorava.

Lì incontra Fabio, un vecchio amico, ora malato di tumore. Quell'incontro, per Gioia che ora è occupata come commessa in una libreria e vive nella casa dei defunti genitori, si rivela decisivo.

La giovane trentenne capisce l'anomala diffusione della malattia nel suo paese. Ed è da lì che inizia a cercare con tenacia e senza arrendersi le prove di un traffico illecito di rifiuti provando a rompere i muri del silenzio e della rassegnazione.

Allo stesso tempo, Gioia è costretta ad una prova esistenziale durissima dentro la quale, come in un puzzle doloroso, i ricordi e i traumi della vita famigliare si mescolano agli altri tasselli della sua esistenza esigendo una rigorosa chiarificazione personale.

Sulla costruzione narrativa sono determinanti le dichiarazioni che il pentito di camorra, Carmine Schiavone, rilasciò all'autrice Barbara Giangravè un anno prima di morire a proposito dello smaltimento illegale di rifiuti che in Sicilia sarebbe iniziato molti anni prima rispetto alla Campania.

Il romanzo di Barbara Giangravè può a buon diritto definirsi una storia del Sud che coinvolge tutte le terre martoriate dall'emergenza rifiuti e dai traffici illeciti ad essa legati. Anzi, “Inerti” si iscrive nell'alveo di quei romanzi di respiro nazionale perché la questione non è solo “patrimonio del Mezzogiorno”, ma dell'intero paese.  Copertina di "Inerti" di Barbara Giangravè

  

Dialogano con l'autrice:

Fulvia Gravame, responsabile del nodo di Taranto per Peacelink

Michela Soldo, Libera contro le mafie – Taranto 

Modera: Emanuela Carucci, giornalista de “ilGiornale.it”

 

Note sull'autrice

E' nata a Palermo nel 1982. Laureata in Scienze della Comunicazione, giornalista professionista dal 2006, ha lavorato per agenzie informative, testate giornalistiche online, uffici stampa. È stata insignita nel 2011 del titolo di Inspiring Woman of Italy per gli anni del suo attivismo antimafia.

Ha viaggiato in Europa,  America e Asia. “Inerti” è il suo primo romnzo

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