Il romanzo di Barbara Giangravè può a buon diritto definirsi una storia del Sud che coinvolge tutte le terre martoriate dall'emergenza rifiuti e dai traffici illeciti ad essa legati. Anzi, “Inerti” si iscrive nell'alveo di quei romanzi di respiro nazionale perché la questione non è solo “patrimonio del Mezzogiorno”, ma dell'intero paese.
6 febbraio 2017
Inerti” si iscrive nell'alveo di quei romanzi di respiro nazionale perché la questione non è solo “patrimonio del Mezzogiorno”, ma dell'intero paese.
Ambientato in Sicilia, “Inerti” è un romanzo la cui finzione narrativa si nutre del materiale realmente raccolto dall'autrice per un'inchiesta giornalistica sulla presunta attività di occultamento di rifiuti nel sottosuolo e del relativo smaltimento.
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
sociale.network #mondadori