Vent'anni dopo la caduta del muro di Berlino e malgrado il Trattato di Lisbona, l'Europa è ancora divisa dal muro degli egoismi nazionali, che le impediscono di contribuire con efficacia ad affrontare i problemi globali. Per partecipare, scrivete al segretario GFE Toscana: f.pigozzo@gmail.com
5 novembre 2009 - Gioventù Federalista Europea - Toscana
Comunicato stampa del Movimento federalista europeo
I cittadini irlandesi sono stati chiamati ad esprimersi sul Trattato di Lisbona e hanno votato NO. A questo punto il Trattato, che necessita dell'unanimità delle ratifiche, è formalmente morto. La stessa sorte è toccata alla Costituzione europea bocciata da francesi e olandesi.
Accade qualcosa il 10 giugno (festa nazionale in Portogallo) sulla spiaggia di Carcavelos... Che cosa accadde in realta' e' difficile da raccontare; ci sono due versioni contrastanti: la versione della polizia e di chi l'ha chiamata (versione che e' arrivata alla Bbc e alle televisioni di mezzo mondo) e la versione dei "pretuges"...
La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
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