Bush lo ha voluto ed è legge. Il muro che divide l'America in due sarà ampliato a 1.226 km di cemento, metallo e torrette ipertecnologiche per una faraonica commessa da 9 miliardi di dollari a beneficio del complesso militare-industriale statunitense. Il confine tra Stati Uniti e Messico-violato la scorsa settimana dal Subcomandante Marcos-causerà ancora più lutti e tragedie. In appena un decennio i Vopos a guardia della frontiera statunitense hanno infatti ammazzato almeno 500 cittadini, mentre altri 4.000 sono morti di stenti. Perfino il presidente messicano uscente, Vicente Fox, definisce il muro "vergognoso".
«E' falso dire che la gente 'decide' col suo voto. Chi deciderà il nome del presidente è un piccolo gruppo mai votato da nessuno. Suprema corte, Tribunale elettorale e Ife non sono stati scelti da un processo elettorale»
L’intervista-testimonianza del Subcomandante Marcos alla “Commissione civile”: la Otra campaña, le elezioni, la solidarietà al Frente per la difesa della terra
Marcos comunica la lista dei caduti zapatisti negli scontri del 1994 e rivela casi di indigeni sequestrati, torturati e giustiziati dall'esercito mentre gli zapatisti fecero 27 morti e 40 feriti tra le truppe federali
Un miliardo per missili è un miliardo sottratto a scuola, sanità e trasporti. Il Coordinamento nazionale No Riarmo lancia una petizione basata sull’articolo 50 della Costituzione per invertire la rotta.
Il rafforzamento della presenza militare USA tra basi aeree e avamposti marittimi segna una nuova fase di ingerenza politica mascherata da lotta transnazionale al crimine organizzato
This bulletin provides a comprehensive analysis of the world's major crises, but also reveals some signs of hope linked to enlightened institutional actors and, above all, to the role of civil society. However, that "nuclear conscience" that once characterized the pacifist has faded.
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
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