Hanno esibito simboli nazisti ma "hanno agito senza malizia". Cosa ci si può aspettare da soldati così? Riportiamo alla ribalta questo fatto del 2012 perché spiega molto bene il recente veto USA all'indagine della Corte Penale internazionale sui crimini di guerra in Afghanistan
Su un sito internet di un'azienda d'armi Usa compare una foto con una decina di marines in posa sotto la bandiera nazista. Le associazioni per i diritti umani denunciano che non si tratta di un episodio isolato ma di una pratica che coinvolge da anni i reparti dei tiratori scelti del corpo militare.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
Ci troviamo davanti ad una Campagna che propone una legge di iniziativa popolare che è stata formulata senza una assemblea nazionale e senza riferimento alla base e agli esperti.
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
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