Storia di pregiudizi e riconoscimenti (adesso) possibili. La diversità, la convivenza e la conoscenza reciproca. Culture che si intrecciano, per vincere l’indifferenza.
Minori dietro le sbarre. La detenzione e la condizione dei minorenni in carcere. Siamo finalmente sulla strada di un cambiamento. Che va verso una maggiore umanità.
Il Punto Pace di Pax Christi di Catania ha approntato un progetto di educazione alla pace per i più piccoli. È possibile parlare di pace insieme con i bambini?
Un ponte Sud-Sud per difendere i diritti dei bambini. Dall’America Latina al Sud Italia, scuole e politiche per l’infanzia sono essenziali per prevenire disagi sociali e criminalità.
Una cultura che boccia. Espelle. Una scuola che esclude, discrimina. Dalle bocciature in prima elementare alle classi-pollaio, dalle riforme ai tagli: che scuola stiamo lasciando in eredità ai nostri figli?
Racconti e riflessioni su una delle piaghe anacronistiche del nostro tempo: i bambini lavoratori. Alcune associazioni operano per rispettare la loro sacrosanta infanzia.
La campagna sottolinea la peculiarità dell'approccio dell'AIFO: niente assistenzialismo, ma azioni che restituiscano ai bambini il ruolo di protagonisti
locali, bordelli, percorsi del sesso dentro e fuori l’europa... ogni anno thailandia, cuba, kenya... ma anche olanda e repubblica ceca, accolgono milioni di turisti interessati ai ‘percorsi esotici del sesso’..."
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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