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La Campagna AIFO "Restituire l'infanzia": finalmente i bambini diventano protagonisti

La campagna sottolinea la peculiarità dell'approccio dell'AIFO: niente assistenzialismo, ma azioni che restituiscano ai bambini il ruolo di protagonisti
24 aprile 2008 - Davide Sacquegna

AIFO lancia sabato 3 maggio 2008 la campagna di sensibilizzazione "Restituire l'Infanzia", per richiamare l'attenzione sulla salute dell'infanzia nel mondo, in particolare per quanto riguarda lebbra, disabilità e sanità di base. Nell'ambito della campagna, AIFO organizza la prima tournée italiana della prestigiosa compagnia CIA de danza Yorubà di Saldavor de Bahia, un ensemble di giovanissimi danzatori e musicisti che eseguono danze e ritmi tradizionali brasiliani, tra cui la spettacolare capoeira. La tournée partirà da Roma il 3 maggio e toccherà successivamente le città di Cagliari, Caserta, Messina, Brindisi, Ostuni, L'Aquila, Bologna, Imperia, Genova e Monza.

I volontari dell'AIFO, per promuovere la campagna, distribuiranno in 100 piazze italiane il 3 e il 4 maggio le "Penne della solidarietà", un set di penne colorate, che rappresentano l'impegno dell'AIFO a garantire a tutti i bambini il diritto all'istruzione, ma anche quello ad una infanzia gioiosa e allegra.

Le offerte raccolte sosterranno i programmi di sviluppo socio-sanitari che AIFO promuove in Africa, America del Sud e Asia. In totale si tratta di 16 iniziative dedicate completamente all'infanzia e molte altre azioni specifiche per i bambini presenti nei propri 115 progetti di cooperazione internazionale, attivi in 28 Paesi in via di sviluppo.

L'AIFO ha scelto di non ricorrere all'adozione a distanza, ma di sostenere progetti di sviluppo per intere comunità con bambini colpiti dalla lebbra, figli di malati, o affetti da forme di disabilità fisica e psichica, e di promuovere programmi di sanità di base e di accesso all'istruzione. Tutto ciò in collaborazione con organizzazioni locali, che sanno bene quali sono i bisogni dei propri bambini, resi protagonisti del loro futuro.

Sono 10 milioni i bambini che muoiono ogni anno prima di aver compiuto i 5 anni. Secondo le stime, i due terzi di queste morti sono dovuti a cause del tutto prevenibili. La sanità di base, promossa in tutti i progetti sanitari dell'AIFO, è l'unico strumento utile a salvare questi bambini da malattie che non sarebbero mortali se fossero prevenute.

Ogni anno vi sono 40.000 bambini con la lebbra nel mondo e circa il 12% di tutti i nuovi casi di lebbra sono bambini con meno di 15 anni. L'intervento dell'AIFO non si limita alla terapia farmacologia, ma prevede la riabilitazione sociale del bambino attraverso l'informazione e l'educazione della comunità in cui egli vive.

La disabilità tra i bambini nei Paesi in via di sviluppo, è un'emergenza silenziosa e nascosta. L'entità del problema è resa evidente dalla differenza di percentuale delle persone disabili tra i paesi ricchi in Europa ed i paesi poveri dell'Africa subsahariana. Tra i primi, la percentuale delle persone disabili è intorno al 12-15%, mentre in Africa subsahariana la percentuale delle persone disabili si attesta intorno all'1-2%. Questa differenza è in gran parte dovuta alla mancanza di servizi e di infrastrutture ed alla malnutrizione, che causano l'elevata mortalità infantile.

I progetti AIFO rivolti alle persone con disabilità fisiche e mentali e raggiungono più di 80.000 persone ogni anno. Tra queste, circa un terzo sono bambini con meno di 15 anni.

All'interno dei propri progetti AIFO promuove attività di sanità di base e salute comunitaria con particolare attenzione alla salute materno-infantile: vaccinazioni, integrazioni alimentari per i bambini malnutriti, cura per malattie come diarrea, infezioni respiratorie, malaria, ecc. e assistenza per i bambini sieropositivi. Nel 2006 queste attività hanno dato beneficio a circa 30.000 bambini in tutto il mondo.

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