In un contesto segnato dalla globalizzazione neoliberista, i popoli si agitano tra l’angoscia e la speranza, senza aver ottenuto una risposta alle aspirazioni suscitate dalla modernità occidentale
Unimondo è una testata giornalistica online che offre un'informazione qualificata sui temi della pace, dello sviluppo umano sostenibile, dei diritti umani e dell'ambiente. Diffonde un'informazione plurale e quotidiana dando voce alle molteplici realtà della società civile italiana e internazionale
3 ottobre 2015 - Laura Tussi
MOSAICO DI PACE, Rivista fondata da Don Tonino Bello e diretta da Alex Zanotelli, presenta:
Autorizzazioni amministrative, norme tecniche "recepite" in leggi, una serie di normative Salva - Ilva parallele ai provvedimenti dei giudici, leggi sullo sviluppo... C'è il rischio di fare confusione
Si sta preparando un grande appuntamento che coinvolgerà associazioni e movimenti che vogliono fermare un uso irresponsabile delle risorse del pianeta. L’expo dei popoli, previsto nel 2015, è un’occasione da non perdere.
Russell Solomon, vicepresidente senior di Moody e capo analista per Finmeccanica, ha dichiarato che la revisione per un eventuale downgrade il rating Baa2 riflette le preoccupazioni sulla capacita' di Finmeccanica di attuare con successo la propria ristrutturazione operativa e patrimoniale in un contesto economico sempre piu' difficile sul livello implicito di supporto fornito dal governo italiano
Presentato lo scorso 4 novembre il 20° Rapporto sullo Sviluppo Umano, contenente anche l’Indice di Sviluppo Umano 2010 (ISU), ossia una misura nazionale composita di salute, istruzione e reddito per 169 paesi nel mondo.
I vertici dei G8 e dei G20 di Toronto e i problemi della gente: tutto rinviato, come da copione. In altre parole, per debellare la fame nel mondo non ci sono soldi. Forse neanche volontà.
100 milioni di euro, cioè le briciole delle briciole. Sono le risorse che la Finanziaria 2009 ha previsto di mettere a disposizione della cooperazione allo sviluppo
Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
Una settimana di prove generali di guerra nucleare sui cieli italiani produce circa 15.000 tonnellate di CO2, emissioni che nessun inventario ufficiale registrerà. E se la prova diventasse realtà, una sola bomba su Ghedi contaminerebbe per generazioni la Pianura Padana.
sociale.network #sviluppo