Da ormai 5 anni è attivo il gruppo Famiglie senz'auto. Il 2 ovembre a Roma il raduno e la presentazione del libro delle esperienze delle famiglie senz'auto.
28 ottobre 2019 - Linda Maggiori
Commento di Giulietta Pagliaccio, presidente di FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Il governo vuole permettere la circolazione di auto elettriche in zone pedonali e ZTL. Qual è la logica? Perché non puntiamo a ridurre il tasso di auto procapite invece che far circolare ovunque le auto elettriche?
Le due ruote possono servire per combattere incredibili battaglie, avviare processi democratici, smontare l’ordine tradizionale delle cose, contribuire a rendere l’aria più respirabile. E se si è donna, in bici, per le strade siriane si testimonia una reale volontà di cambiamento
Un'italiana a Monaco per scoprire che le metropoli possono essere vivibili a certe condizioni che dipendono in parte dall'amministrazione comunale e in parte dallo stile di vita dei singoli: chi ne ha la possibilità si muova a piedi o in bici!
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
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