Da ormai 5 anni è attivo il gruppo Famiglie senz'auto. Il 2 ovembre a Roma il raduno e la presentazione del libro delle esperienze delle famiglie senz'auto.
28 ottobre 2019 - Linda Maggiori
Commento di Giulietta Pagliaccio, presidente di FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Il governo vuole permettere la circolazione di auto elettriche in zone pedonali e ZTL. Qual è la logica? Perché non puntiamo a ridurre il tasso di auto procapite invece che far circolare ovunque le auto elettriche?
Le due ruote possono servire per combattere incredibili battaglie, avviare processi democratici, smontare l’ordine tradizionale delle cose, contribuire a rendere l’aria più respirabile. E se si è donna, in bici, per le strade siriane si testimonia una reale volontà di cambiamento
Un'italiana a Monaco per scoprire che le metropoli possono essere vivibili a certe condizioni che dipendono in parte dall'amministrazione comunale e in parte dallo stile di vita dei singoli: chi ne ha la possibilità si muova a piedi o in bici!
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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