Non si può negare che parlare sia meglio che uccidere. La negazione della pace è stupida e vergognosa. Il mio messaggio a tutti i negazionisti della pace: per favore usate la vostra conoscenza per affermare la pace. Dobbiamo abbandonare la grande menzogna che i pacifisti lavorano per il nemico.
Nell’obiettivo di ottenere una descalation, facilitando intanto una ripresa dei colloqui fra i due paesi, i capi di Stato di Sudafrica, Zambia, Senegal, Comore, Uganda, Congo ed Egitto hanno incontrato ieri il presidente ucraino a Kiev e oggi incontrano il presidente russo
17 giugno 2023 - Marinella Correggia
Parte la missione di presidenti africani a Kiev e Mosca
La notizia viene dalla Brazzaville Foundation. Questa organizzazione, che ha favorito importanti incontri diplomatici preparatori e accompagna i capi di Stato nella missione negoziale, promuove e sostiene iniziative africane per la pace e lo sviluppo sostenibile
La chiave della strage di Amendolara è in questa frase di Taj Mohammad Alamyar, lavoratore afghano immigrato in Italia, unico sopravvissuto al rogo dentro l'auto presso la stazione di servizio lungo la statale 106 in Calabria.
8 giugno 2026 - Fortapasc in collaborazione con Peacelink nodo di Lecce
L'abbattimento di un drone in Lettonia da parte di un aereo della Nato solleva la complessa questione dei rischi ai confini con la Russia provocati dalla guerra in Ucraina. A maggio nei paesi baltici vi era stato lo sconfinamento di droni sospettati di essere russi ma anche quelli erano ucraini.
Dietro ogni algoritmo, ogni infrastruttura digitale, ogni sistema di controllo ci sono persone, rapporti di potere, scelte politiche e conseguenze concrete sulle nostre vite
Si intitola "Dal militare al sociale" ed è un documento prezioso per chi vuole opporsi al riarmo: quindici schede concrete mostrano cosa si potrebbe fare con i miliardi destinati alle spese militari. Le alternative economiche e sociali ci sono. Scarica il dossier da questa pagina web.
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.
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