Alle Attività Produttive i No Coke dicono: «Non vogliamo morire a norma di legge. I cittadini denunciano gravi omissioni anche nella (Valutazione Impatto Ambientale soprattutto per quanto riguarda la parte che interessa la ricaduta a terra degli inquinanti che non vengono quantificati nelle valutazioni e nelle documentazioni ufficiali dell'Enel
L'agenzia regionale rende noti i risultati di una sua indagine a Cerano
L'Arpa conferma: quei terreni sono inquinati. Intanto il movimento No Coke Alto Lazio ha incontrato le popolazioni di Brindisi. Pubblichiamo in versione integrale il testo del comunicato stampa.
Bisogna riconoscere che a Brindisi è arduo tenere testa a tutti i problemi che l’assediano. Non si riesce a risolverne uno che già se ne presenta un altro. Le istituzioni, la politica (quella seria) e la società civile con i suoi movimenti e le sue varie forme di associazionismo sono chiamate a questo difficile compito.
29 gennaio 2008
Torchiarolo Sabato la manifestazione con la Provincia
«Enel, Edipower e Enipower costituiscono a Brindisi il più grosso polo energetico europeo. Enel e Edipower per produrre energia movimentano circa 7 milioni di tonnellate di carbone l'anno, quantità enorme che condiziona e grava sul porto e sul territorio»
17 gennaio 2008
L'impianto della società Edipower, a Costa Morena, viene alimentato a carbone e si trova vicinissimo all'abitato di Brindisi
Associazione No Coke «Si deve convertire a gas la centrale di Costa Morena, non soltanto quella di Bari» Desolforatori - L'azienda vuole installare dei desolforatori, segno che vuole usare ancora il carbone
Gli assembramenti di oltre 50 persone vengono considerati fuorilegge. Una misura che colpisce direttamente il diritto fondamentale al dissenso e che sta suscitando preoccupazione tra organizzazioni per i diritti umani, attivisti e osservatori internazionali. Pena di morte verso l’approvazione
Compito della Difesa è sostenere questa “virtuosa” interazione affinché i progressi scientifici siano applicati al rafforzamento della capacità difensiva
Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina "Diritti Umani" lancia un allarme: le riforme scolastiche stanno riducendo le ore delle discipline giuridiche ed economiche, indebolendo l'educazione alla legalità e la funzione civica della scuola.
Oggi, 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, la polizia israeliana ha bloccato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, impedendo loro di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa.
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