Mentre il giornale stava andando in stampa, siamo stati raggiunti dalla terribile notizia dell’incidente d’auto che ha strappato alla vita una giovanissima ragazza di Casalbordino. La vogliamo salutare con queste struggenti parole. Sono momenti nei quali tutta una vita scorre negli occhi, moltissimi ricordi. Un atto d’amore è conservarli nel cuore, permettendole di continuare a vivere accanto a noi. Senza perdere la tenerezza, perché la crudeltà del dolore non può cancellare tutta una vita.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo. Dijana Pavlovic, milanese di origini Rom serbe, è attrice teatrale ed è attiva nella lista "Uniti con Dario Fo per Milano"
ricordarti in un mattino, troppo forte più del sole, che ormai non ce la fa, a scaldare questo mondo, fatto solo di tristezza, troppo grigio ormai per te, (Ricordarti, Lungo le vie del vento)
La decisione assunta dal Comune di Pisa di smantellare il campo nomadi e di inserire le famiglie che vi abitavano in alloggi veri e propri, ha suscitato numerose proteste.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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