Viveva a Manduria, in provincia di Taranto, dove aveva trascorso buona parte della sua vita dopo la liberazione. Ci ha lasciato la sua autobiografia, «Il silenzio dei vivi», un'opera di eccezionale valore umani e letterario. La ricordiamo - nella sezione di approfondimento qui in basso - con le sue parole e un'intervista.
Questa lettera - riportata nel 1996 dal giornale Le Monde - veniva inviata da un preside americano ai suoi insegnanti all'inizio di ogni anno scolastico.
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
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