La mamma di Ambra: “Quello di cui avremmo avuto bisogno è poterci continuare a curare qua. Ambra adesso ha paura e anche noi; qua ci sentivamo a casa, protetti”
Ail non si occupa di problemi ambientali ma di assistenza agli ammalati, e casomai, quindi, del risvolto negativo che i problemi ambientali possono avere sulla salute. Firma per una Taranto più sana su www.ail.taranto.it
Si muove qualcosa a Taranto sulla gravissima situazione ambientale. Le associazioni di volontariato nelle ultime settimane hanno dato una scossa non indifferente. La stampa nazionale e la televisione hanno ‘scoperto’ il caso Taranto.
3 aprile 2008 - Paola D'Andria
L'Italia è fuori dall'Europa per i limiti sulla diossina
Le scrivo a nome dei tanti, troppi bambini ammalati e che muoiono di leucemie e linfomi, grazie all’indotto industriale, le chiedo di essere lungimirante, di pensare al nostro Sud non solo come ad una pattumiera, ma anche come ad una terra dalle mille risorse naturali e culturali
18 marzo 2008 - Paola D'andria
"Finché ci sarà un solo bimbo ammalato per emissioni inquinanti tutti abbiamo il dovere di fare in modo che questo non avvenga"
Il Presidente dell'AIL Paola D'Andria scrive al Responsabile Relazioni Esterne del Gruppo Riva in merito alle dichiarazioni fatte nel corso della trasmissione “Sabato e Domenica” di RAI 1.
La rappresentatività demografica del fronte sanzionatorio è estremamente bassa: 14,6%. La non partecipazione o la “partecipazione indiretta” di Paesi come Cina, India e Turchia (si pensi al petrolio russo lavorato in India e rivenduto in Europa) diluisce l'efficacia reale delle sanzioni.
Trump ha dichiarato che «è giunto il momento che l’Ucraina trovi un nuovo presidente in grado di raggiungere un accordo», accusando Zelensky di «voler solo creare problemi al mondo» e intimandogli di «smettere di colpire le raffinerie russe».
La decisione di Washington sarebbe maturata dopo che Zelensky ha respinto le ripetute richieste della Casa Bianca di interrompere gli attacchi militari contro le raffinerie e i terminal petroliferi situati in territorio russo.
PeaceLink ha pubblicato un wargame che simula uno scenario di escalation atomica. Non è un gioco: è uno strumento per scuotere le coscienze. Provatelo, fatelo provare, diffondetelo. Perché solo quando si comprende davvero cosa significa un'escalation nucleare, si trova il coraggio di dire: basta.
Lo studio Kinderkrebs in der Umgebung von Kernkraftwerken (KiKK) dimostra che i bambini di età inferiore ai 5 anni che vivono entro un raggio di 5 chilometri da una centrale nucleare presentano un rischio raddoppiato di contrarre la leucemia rispetto a chi vive più lontano.
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