“Manifestazioni, marce, dichiarazioni sono alcune delle armi – ormai spuntate – nel repertorio degli attivisti politici tradizionali; bisogna rinnovarle” sostiene Patrick Boylan, co-fondatore delle associazioni Rete NoWar, Free Assange Italia e U.S. Citizens for Peace & Justice.
22 gennaio 2025 - Redazione
In una suggestiva cerimonia tenutasi nella Sala dei Baroni dell’imponente Castel nuovo di Napoli
Venerdì scorso (10 novembre), il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha consegnato la pergamena di cittadinanza onoraria per Julian Assange nelle mani della moglie, Stella Moris Assange, venuta per l’occasione nella città partenopea.
Mentre Julian Assange sta affrontando il momento più drammatico della sua decennale persecuzione giudiziaria, l’Assemblea Capitolina di Roma sta deliberando se dargli o meno una mano – una mano simbolica, certo, ma importantissima: il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Roma.
27 luglio 2023 - Patrick Boylan
All'ordine del giorno, il conferimento della cittadinanza onoraria a Julian Assange
Stella Moris Assange lancia un grido d’allarme a tutti coloro che fanno il giornalismo con coscienza. E anche a tutti coloro che ne dipendono per tenersi informati. Il Potere sta cercando di bendare e imbavagliare non solo Julian ma anche la stessa informazione libera e il nostro #DirittoDiSapere.
10 marzo 2023 - Patrick Boylan
At the Faculty of Political Science at Sapienza University of Rome (Italy)
Speaking before MEP Sabrina Pignedoli, Prof. Maria Cristina Marchetti, Prof. Alessandro Guerra, journalist Riccardo Iacona and a packed hall of students, Julian Assange's partner praised initiatives around the world on behalf of the co-founder of WikiLeaks.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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