Come preparare azioni nonviolente durante le celebrazioni militari? Occorre portarsi la bandiera della pace, la macchina fotografica digitale e… l'avvocato
L'oggetto di questo elaborato è la rappresentazione degli immigrati e, in generale, del fenomeno dell'immigrazione quale emerge dalle modalità di trattazione, da parte dei mass-media, delle tematiche relative alla criminalità degli immigrati e nei confronti degli immigrati.
Sono ormai una ventina le micro televisioni che trasmettono sfruttando i
"buchi" dell'etere. E almeno un altro centinaio sono pronte a partire. Nate nelle
principali città d’Italia, le Telestreet promettono di (ri)portare finalmente il
pluralismo nel mondo dell’informazione e mandare in onda quello che gli altri
non dicono. Ecco la loro storia e come se ne costruisce una.
Per capire cosa accade oggi in Iraq PeaceLink pubblica un diario del 1991, nel quale si ripercorre la cronaca del sanguinoso conflitto che ha portato i bombardieri italiani al di fuori del territorio nazionale, mettendo a repentaglio la vita dei piloti italiani e di migliaia di civili iracheni.
Un'indagine approfondita della situazione europea e italiana nel campo delle leggi sull'immigrazione e dei centri di detenzione per immigrati, con particolare riferimento al centro di via Corelli a Milano.
Nonviolenza come metodologia di lotta e di gestione dei rapporti e dei conflitti. Il piano di lavoro per una campagna di lotta nonviolenta, l'addestramento alla nonviolenza, le tecniche della nonviolenza, i principi e le strategie dei maestri della nonviolenza
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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