Nel numero di Dicembre 2005 di questa rivista, con l'articolo << La
nobile
causa>>, presentammo la figura di Cindy Sheehan, madre di Casey, un
soldato
americano di 24 anni, morto nel 2004 durante la guerra in Iraq. Tutto
il
mondo cominciò a parlare di lei nell'Agosto dello scorso anno, quando
piantò la sua tenda davanti al ranch texano del presidente americano
George
Bush, aspettando invano di essere ricevuta da lui. Abbiamo avuto
l'onore
d'incontrarla personalmente a Roma in occasione di una sua conferenza
tenuta alla Casa della Pace della Provincia di Roma ed abbiamo
approfittato
per farle qualche domanda che ci permettesse di conoscerla più
profondamente, aldilà della sua immagine di eroina pacifista.
Dalla rivoluzione silenziosa delle videoriunioni alla loro verbalizzazione scritta tramite gli strumenti di trascrizione automatica. Una volta raccolti tutti gli interventi, il gruppo può passare a una fase successiva: costruire una visione condivisa e inclusiva.
E' scritto in un linguaggio sobrio, diretto e basato sull'asciutta evidenza dei dati. Può essere personalizzato e condiviso in rete su scala nazionale ma stampato localmente, fotocopiato e portato in piazza o nei luoghi di incontro e dibattito. E' allegato come file word e PDF a questa pagina web.
Secondo lo studio, in ogni simulazione di guerra almeno un modello di intelligenza artificiale ha alzato il livello del conflitto minacciando di usare armi nucleari
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
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