Nel numero di Dicembre 2005 di questa rivista, con l'articolo << La
nobile
causa>>, presentammo la figura di Cindy Sheehan, madre di Casey, un
soldato
americano di 24 anni, morto nel 2004 durante la guerra in Iraq. Tutto
il
mondo cominciò a parlare di lei nell'Agosto dello scorso anno, quando
piantò la sua tenda davanti al ranch texano del presidente americano
George
Bush, aspettando invano di essere ricevuta da lui. Abbiamo avuto
l'onore
d'incontrarla personalmente a Roma in occasione di una sua conferenza
tenuta alla Casa della Pace della Provincia di Roma ed abbiamo
approfittato
per farle qualche domanda che ci permettesse di conoscerla più
profondamente, aldilà della sua immagine di eroina pacifista.
Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
Globally, $2.887 billion was spent on military aid, $81 billion more than the previous year: $27 billion would be enough to feed the people suffering from acute hunger for a year, a phenomenon that is worryingly increasing.
l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
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