Nel numero di Dicembre 2005 di questa rivista, con l'articolo << La
nobile
causa>>, presentammo la figura di Cindy Sheehan, madre di Casey, un
soldato
americano di 24 anni, morto nel 2004 durante la guerra in Iraq. Tutto
il
mondo cominciò a parlare di lei nell'Agosto dello scorso anno, quando
piantò la sua tenda davanti al ranch texano del presidente americano
George
Bush, aspettando invano di essere ricevuta da lui. Abbiamo avuto
l'onore
d'incontrarla personalmente a Roma in occasione di una sua conferenza
tenuta alla Casa della Pace della Provincia di Roma ed abbiamo
approfittato
per farle qualche domanda che ci permettesse di conoscerla più
profondamente, aldilà della sua immagine di eroina pacifista.
E’ stata avviata da diverse associazioni pacifiste una raccolta di firme per una legge innovativa. Qui alcuni approfondimenti su una difesa nazionale alternativa alla guerra. E’ prevista un'opzione fiscale. Occorre raccogliere 50 mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare
Questa iniziativa, promossa da diverse organizzazioni pacifiste, mira a introdurre nell'ordinamento italiano un modello di difesa nazionale alternativo alla guerra e un'opzione fiscale. "Un'altra difesa è possibile" è lo slogan della campagna.
Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa, il ministro della Difesa Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.
Molti media italiani ed europei hanno immediatamente parlato di una "incursione russa". Questa narrazione è rimbalzata ovunque, alimentando tensioni geopolitiche senza alcuna verifica preliminare. Persino l'ANSA ha titolato "Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia".
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