Uno strano modo di interpretare il rapporto tra potere e sessualità è alla base della pedofilia e di tutto il dolore che essa crea. Riflessioni plurali in un libro frutto di un convegno sulla vita monastica.
locali, bordelli, percorsi del sesso dentro e fuori l’europa... ogni anno thailandia, cuba, kenya... ma anche olanda e repubblica ceca, accolgono milioni di turisti interessati ai ‘percorsi esotici del sesso’..."
Notizie esaltate, annunciate, sparate in prima pagina. E notizie negate, eliminate, sottaciute, parziali. Alla fiera dell'informazione le varietà sono enormi. Mentre su Internet cresce la catena di solidarietà con i bambini di Rignano Flaminio partita dal sito http://www.censurati.it
Un tema tabù. La pedofilia. E una storia raccontata con compassione. In cui il lungo cammino della redenzione può compiersi. Il coraggioso film di un autore esordiente, Nicole Kassel.
I Nomadi, lo storico gruppo musicale, lancia un appello dal sito ufficiale http://www.nomadi.it per denunciare le violenze che hanno colpito una storica Ong cambogiana, attiva nel contrasto della pedofilia.
2 gennaio 2005 - Alessio Di Florio
Appello al mondo politico, ai media e alla società civile
Vi alleghiamo l'appello che come frati Servi di Maria rivolgiamo alla società civile nazionale e internazionale per i bambini rapiti, venduti e sfruttati nel mondo e, in particolare, dopo il grido di dolore delle nostre suore Serve di Maria di Nampula, per i bambini recentemente scomparsi e rapiti per il traffico di organi in Mozambico. Vi chiediamo un'adesione all'appello rispondendo a questa e-mail, invieremo successivamente alle autorità del Mozambico e internazionali per un intervento risolutivo l'elenco di chi aderisce tramite vie diplomatiche e dei media.
22 marzo 2004 - padre Benito Fusco, padre Bruno Quercetti
Il potere ai massimi livelli mondiali sta cercando imperativi morali che possano scavalcare le ragioni dei libertari e portare al controllo di Internet nella furibonda lotta per la supremazia mediatico-militare.
16 febbraio 2004 - Alessandro Marescotti
Disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 novembre 2003
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
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