Siamo entrati in un labirinto. Italo Calvino la definiva “la sfida del labirinto”. Taranto, l’ILVA, il futuro, il lavoro, la nostra stessa salute. Siamo in una situazione di stallo e di smarrimento. Per uscirne occorre tracciare quella che Calvino definiva la “mappa più particolareggiata possibile” del labirinto. La priorità per il 2017 è quella di tracciare un percorso valido per uscire dal labirinto. A chi mi chiede “cosa fare”, da alcuni mesi dico che occorre puntare sulla Legge speciale per Taranto che il Presidente della Regione ha proposto. Nella delibera si parla di una riconversione di Taranto sul modello di Pittsburgh, di Bilbao e della Ruhr.
29 dicembre 2016 - Alessandro Marescotti
Formazione dei docenti, ottavo incontro di Ecodidattica
Si tratta di due idee su cui lavorare a scuola per promuovere la cittadinanza attiva e nuove competenze economiche, tecniche e scientifiche in chiave partecipativa
8 novembre 2016
Intervento sulla Gazzetta del Mezzogiorno, sezione di Taranto, con qualche integrazione
La conversione dell'economia tarantina è possibile. Basta volerlo e usare bene i fondi europei. Prendiamo esempio da Pittsburgh, dove il sindaco può affermare: Noi impieghiamo più persone a Pittsburgh di quante non ne abbiamo mai avute"
Un miliardo per missili è un miliardo sottratto a scuola, sanità e trasporti. Il Coordinamento nazionale No Riarmo lancia una petizione basata sull’articolo 50 della Costituzione per invertire la rotta.
Il rafforzamento della presenza militare USA tra basi aeree e avamposti marittimi segna una nuova fase di ingerenza politica mascherata da lotta transnazionale al crimine organizzato
This bulletin provides a comprehensive analysis of the world's major crises, but also reveals some signs of hope linked to enlightened institutional actors and, above all, to the role of civil society. However, that "nuclear conscience" that once characterized the pacifist has faded.
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
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