Le fiamme si soo sprigionate durante i lavori di manutenzione sulle condutture da parte di una ditta dell'indotto. Il direttore dell'Arpa: "Aspettiamoci un aumento del benzene nell'aria"
"Queste fotografie sono il simbolo dello stato di abbandono di questa terra, vittima dell’arroganza e della prepotenza di colossi aziendali che agiscono in deroga ai controlli e alle regole, in danno alla salute dei cittadini e all’ambiente”
18 ottobre 2011
Il primo cittadino ha annunciato che nei prossimi giorni la giunta adotterà un provvedimento favorevole alla costruzione della nuova centrale
Si tratta di un’inversione a “U” visto che lo stesso esecutivo comunale nel 2009 aveva respinto il progetto dichiarando la disponibilità ad un nuovo impianto a patto che fosse di pari potenza con quello in esercizio
13 ottobre 2011 - Michele Tursi
Ieri sera, di fronte ad oltre trecento lavoratori Eni, Enipower e delle ditte appaltatrici
L’assessore Lucio Pierri ha ricordato la delibera di giunta, datata 2009, in cui si esprimeva il chiaro “no“ al progetto
13 ottobre 2011
In data 27 Settembre - si legge in una nota dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente - vi è stata dispersione di sostanze odorigene originata verosimilmente dalle operazioni di caricamento del greggio dalla Raffineria Eni
Già a maggio dello scorso anno, due mesi dopo la fuoriuscita di cherosene allo stato gassoso, la società era stata invitata ad attuare una serie di prescrizioni. Da allora, però, sarebbero arrivate soltanto promesse
Dopo quella di Confindustria Taranto, la sollecitazione dei tre sindacati confederali provinciali a rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono ancora alla realizzazione della centrale termoelettrica Enipower da 240 Mw
10 febbraio 2011 - Altamarea
Nota sulla recente presa di posizione della Confindustria in merito al raddoppio della centrale termoelettrica Eni
Il drammatico momento impone una concertazione attiva e propositiva da parte di tutti gli attori istituzionali, politici ed economici
2 luglio 2010 - Giovanni Matichecchia
Puntuale come il debito, si è riproposta, nei confronti del progetto di ampliamento della centrale elettrica Eni di Taranto la solita campagna di mistificazioni all'insegna di un no assoluto e preventivo
Senza questi allarmi e queste campagne non si gustificherebbe l'esistenza di taluni movimenti sempre pronti a scattare contro tutto e contro tutti, e soprattutto l'enorme business che dietro di essi si nasconde
Il Sindaco Stefàno nel corso della conferenza dei Servizi ha ha sollecitato l’adozione di una serie di misure per contenere l’inquinamento e monitorare la salute dei tarantini
In base all’Accordo di Programma l’emissione delle AIA a ENI, Enipower, Edison, Ilva, Cementir e Sanac (firmatarie dell’Accordo di Programma) deve avvenire solo a seguito della valutazione contemporanea della influenza di tutte le attività industriali sulle condizioni ambientali dell’area”.
22 ottobre 2009
Comunicato congiunto Gabriele Pugliese - Presidente Commissione Ambiente Comune di Taranto Alessandro Marescotti - Presidente di Peacelink
Se Taranto si accontenterà di bruciare gas rimarrà esclusa dai nuovi scenari tecnologici che progetteranno l'energia del futuro. Facciamo appello alle istituzioni perché si cominci a costruire questo futuro sostenibile.
13 ottobre 2009
A rischio l’ecosistema marino e la mitilicoltura ionica
La situazione si aggrava di ora in ora. Nell'unità militare, Vedmediev - che è di fede quacchera - sta subendo pressioni affinché cambi religione e riconosca lo status di soldato che gli è stato imposto illegalmente. E' presso il 242° Centro di Addestramento, Unità Militare A3321.
La sfida è tra il progetto democratico di Lula e quello apertamente autoritario, incarnato da Flávio Bolsonaro. Il probabile ballottaggio si terrà il prossimo 25 ottobre. In gioco c'è il futuro dell'intero continente
Un dossier presentato alla Procura denuncia almeno 24 agenti inseriti per anni nelle organizzazioni sociali, tra pedinamenti, profilazione e costruzione di accuse. Sullo sfondo, la repressione del governo Mulino e il rafforzamento della cooperazione sulla sicurezza con Stati Uniti e Israele
Steadfast Noon è una esercitazione nucleare della NATO che non prevede alcuna informazione della popolazione in merito alla gestione dell’emergenza. I cittadini possono organizzarsi e chiedere alle prefetture i piani di emergenza e di difesa civile. È una strategia di mobilitazione nonviolenta.
Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l'imminente avvio dell'esercitazione militare nucleare della NATO denominata "Steadfast Noon" che prevede voli e scenari di attacco con l'impiego simulato di bombe atomiche B61.
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