Taranto Sociale

Palazzo di Città e Statte smentiscono quanto affermato da alcuni organi di stampa in ordine al rilascio dell’Aia avvenuto giovedì scorso a Roma

Il Comune ribadisce il suo parere: “No” alla nuova centrale

Il Sindaco Stefàno nel corso della conferenza dei Servizi ha ha sollecitato l’adozione di una serie di misure per contenere l’inquinamento e monitorare la salute dei tarantini
26 ottobre 2009
Michele Tursi
Fonte: Corriere del Giorno - 25 ottobre 2009

Un promemoria a scanso di equivoci. L’autorizzazione integrata ambientale è un provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto già esistente imponendo misure e prescrizioni finalizzate a contenere le emissioni nell’aria,nell’acqua e nel suolo. La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è uno strumento di supporto finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli effetti di un determinato progetto (fonte Wikipedia). Se la differenza tra l’Aia e la Via fosse chiara a tutti, probabilmente i Sindaci di Taranto e Statte non avrebbero dovuto smentire una notizia rimbalzata prima su alcuni giornali e poi ripresa da alcuni tg regionali e cioè che i due Comuni avessero espresso parere favorevole al raddoppio dell’Eni. Taranto, 23 Novembre 2008 Come correttamente riportato dal “Corriere”, il parere favorevole c’è stato ma per il rilascio dell’Aia agli impianti già esistenti della Raffineria Eni, delle centrali Edison (nell’area Ilva) e della Centrale Enipower ( quella che si vorrebbe dismettere in favore di una quattro volte più potente). Nei confronti della nuova centrale Enipower, invece, il Comune di Taranto ha espresso il suo parere negativo. Sulla vicenda la giunta Stefàno ha prodotto un atto d’indirizzo in cui si riafferma il “no” alla costruzione dell’impianto. Insomma, una vicenda paradossale per effetto della quale i Sindaci Stefàno e Miccoli ( insieme ai rispettivi assessori all’ambiente Romeo e Chiarelli ) si trovano a smentire quello che non hanno fatto. Nel corso della conferenza dei servizi di giovedì scorso a Roma, il primo cittadino ionico ha posti dei paletti ben precisi per il rilascio dell’Aia. In primo luogo ha sottolineato la “necessità di valutare lo stato di salute dei cittadini di Taranto e della sua provincia, predisponendo uno studio epidemiologico come da accordi presi con le istituzioni competenti anche perché “l’inquinamento industriale a Taranto ha origini che risalgono molto indietro nel tempo, una situazione ben conosciuta dal governo nazionale”. Stefàno ha sollecitato anche la bonifica dei siti inquinati, “la necessità di controllare tutte le emissioni pericolose in continuo e di adottare tutti i sistemi disponibili anche quelli sperimentali (come chiesto dall’Arpa) la necessità di monitorare le patologie in aumento e di dare risposte ai cittadini di Taranto e provincia”.

Articoli correlati

  • Addio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
    Ecologia
    Pediatra, ricercatore e divulgatore scientifico

    Addio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento

    Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.
    6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cosa sono le "zone di sacrificio"?
    Cittadinanza
    Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONU

    Cosa sono le "zone di sacrificio"?

    Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Vittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
    Sociale
    La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadini

    Vittoria del NO popolare al Referendum costituzionale

    Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
    23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)