Rete di Lilliput è un movimento nonviolento, caratterizzato da origini e da un’evoluzione alquanto peculiari nel panorama new-global italiano. In questo quadro, Lilliput rappresenta un gruppo particolarmente sensibile ai problemi di natura organizzativa, ed al rapporto critico con le forme della democrazia rappresentativa propria dei raggruppamenti politici ed associativi tradizionali.
Da Rete Lilliput un’idea alternativa alla telematica commerciale. E’ una proposta gratuita per tutti. Nuove caselle di posta elettronica del tipo nome@lillinet.org
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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