Rete di Lilliput è un movimento nonviolento, caratterizzato da origini e da un’evoluzione alquanto peculiari nel panorama new-global italiano. In questo quadro, Lilliput rappresenta un gruppo particolarmente sensibile ai problemi di natura organizzativa, ed al rapporto critico con le forme della democrazia rappresentativa propria dei raggruppamenti politici ed associativi tradizionali.
Da Rete Lilliput un’idea alternativa alla telematica commerciale. E’ una proposta gratuita per tutti. Nuove caselle di posta elettronica del tipo nome@lillinet.org
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
Domani si deciderà se l’Unione Europea intende perseguire la strada della sorveglianza digitale di massa indiscriminata o se saprà invertire la rotta verso strumenti efficaci e rispettosi dei diritti fondamentali. Il rischio di vanificare la crittografia end-to-end.
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
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