Siglata l'intesa per approvvigionare l'Italia con il gas proveniente dal Qatar. Ieri, a Rovigo, Adriatic Lng ed Edison hanno sottoscritto con Consorzio di sviluppo, Provinca e Regione l'accordo per l'installazione al largo di Porto Levante del primo rigassificatore a mare con basso impatto ambientale.
A Palazzo Celio i vertici della Adriatic Lng e Consvipo sottoscriveranno l'intesa di indennizzo di 12 milioni di euro. Il terminal arriverà a Porto Levante quest'estate
Cari Cgil e Cisl, sul terminal gasiero così non va. Il segretario confederale della Uil si smarca dalle altre 2 sigle sindacali sulla vicenda della ripartizione dei 12,1 milioni di euro che Adriatic Lng ha messo sul pianto come «ultima offerta» a titolo di indennizzo per l'insediamento del rigassificatore.
Taranto. Siamo all’interno dell’area del porto. E proprio qui, dove il 1 maggio 2006 si è bucato un serbatoio dell’Agip, in mezzo a questi impianti, che la società spagnola Gas Natural ha chiesto l’autorizzazione alle amministrazioni locali e ai ministeri competenti di costruire un rigassificatore, impianto classificato a rischio di incidente rilevante.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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