Siglata l'intesa per approvvigionare l'Italia con il gas proveniente dal Qatar. Ieri, a Rovigo, Adriatic Lng ed Edison hanno sottoscritto con Consorzio di sviluppo, Provinca e Regione l'accordo per l'installazione al largo di Porto Levante del primo rigassificatore a mare con basso impatto ambientale.
A Palazzo Celio i vertici della Adriatic Lng e Consvipo sottoscriveranno l'intesa di indennizzo di 12 milioni di euro. Il terminal arriverà a Porto Levante quest'estate
Cari Cgil e Cisl, sul terminal gasiero così non va. Il segretario confederale della Uil si smarca dalle altre 2 sigle sindacali sulla vicenda della ripartizione dei 12,1 milioni di euro che Adriatic Lng ha messo sul pianto come «ultima offerta» a titolo di indennizzo per l'insediamento del rigassificatore.
Taranto. Siamo all’interno dell’area del porto. E proprio qui, dove il 1 maggio 2006 si è bucato un serbatoio dell’Agip, in mezzo a questi impianti, che la società spagnola Gas Natural ha chiesto l’autorizzazione alle amministrazioni locali e ai ministeri competenti di costruire un rigassificatore, impianto classificato a rischio di incidente rilevante.
Il dossier del Transnational Institute e dell’Institute for Policy Studies evidenzia come lo stato sia vittima dell’Investor-state dispute settlement, uno strumento giuridico che permette alle transnazionali di aprire un contenzioso legale ogni volta che non possono realizzare una grande opera
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
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