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La Uil: «Parte dell'indennizzo a ridurre l'Irpef»

Cari Cgil e Cisl, sul terminal gasiero così non va. Il segretario confederale della Uil si smarca dalle altre 2 sigle sindacali sulla vicenda della ripartizione dei 12,1 milioni di euro che Adriatic Lng ha messo sul pianto come «ultima offerta» a titolo di indennizzo per l'insediamento del rigassificatore.
15 febbraio 2008 - Antonio Andreotti
Fonte: Corriere del Veneto

- ROVIGO — Cari Cgil e Cisl, sul terminal gasiero così non va. Giampietro Gregnanin, segretario confederale della Uil polesana, si smarca dalle altre due sigle sindacali sulla vicenda della ripartizione dei 12,1 milioni di euro che Adriatic Lng ha messo sul pianto come «ultima offerta» a titolo di indennizzo per l'insediamento del rigassificatore.

Per Gregnanin non è condivisibile la posizione di Cgil e Cisl «che indicano nel presidente della Provincia, Federico Saccardin e in quello del Consorzio per lo sviluppo, Gianni Franchi i capri espiatori per gli esigui vantaggi ottenuti per il Polesine. Il problema, ancora una volta, è stata la debolezza complessiva del sistema».

Nel merito della piattaforma delineata dal Consvipo per la ripartizione e aspramente contestata da Cgil e Cisl, la Uil sceglie dei distinguo. «Il milione e mezzo previsto ad appannaggio del Consorzio per lo sviluppo non ci vede contrari a priori — spiega il leader della Uil — Chiediamo però che vengano utilizzati assieme ai 4,6 rimasti come giacenza per il Patto territoriale per favorire le aziende che investono e danno lavoro». Niente da dire neanche sul milione all'ente Parco, «sperando che possa contribuire a realizzare il sogno — precisa Gregnanin — di avere la Camargue polesana».

Nessuna obiezione nemmeno per il milione e mezzo a Porto Viro e i 600.000 euro a Loreo come Comuni ospitanti il terminal, «con la richiesta però che vengano messi a disposizione per abbattere l'Irpef locale». Dove la Uil interviene uscendo nettamente dalle linee dell'accordo predisposto dal Consvipo è per suggerire la destinazione di «un milione di euro che andrebbe dato agli enti bilaterali per favorire la formazione sugli ambienti di lavoro e la creazione di un fondo per l'abbattimento dell'Irpef in tutto il Polesine».

Come ricordato da Luigi Migliorini sul Corriere del Veneto domenica scorsa, «i versamenti riguardanti il terminal hanno destinazione vincolata e un uso difforme potrebbe comportare gravi illegittimità». L'importo complessivo di 12,1 milioni di euro, ha spiegato Migliorini, ha un vincolo «a compensazione- riequilibrio ambientale e sviluppo del territorio che non lascia dubbi sull'impossibilità di dirottare, in tutto od in parte, somme per altre finalità».

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