L'Associazione PeaceLink ha presentato ufficialmente un dossier tecnico di osservazioni critiche nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo alla proposta di un terminale di rigassificazione GNL nel Porto di Taranto. Il documento è allegato a questa pagina web.
Secondo Robert Howarth, docente di ecologia alla Cornell University, “il GNL è peggiore del carbone”. Le sue parole sono nette: “Il gas naturale e il gas di scisto fanno tutti male al clima. Ma il GNL è il peggiore”.
L’attuale coalizione al governo regionale ha recepito molte istanze dei movimenti e associazioni ,recuperando, per quanto riguarda Taranto, molto sul terreno della sua credibilità negli ultimi due anni. Questa la vera anomalia che si vuole cancellare.
Losappio: «Speriamo in un'intesa o faremo una legge». Confermato il no al rigassificatore. L'assessore annuncia la svolta per il 2009 e spiega il parere negativo di impatto ambientale della commissione regionale all'impianto
Adesso è ufficiale: la Regione Puglia, con atto deliberativo adottato dalla Giunta lo scorso 23 dicembre, ha recepito ufficialmente il parere contrario del comitato regionale VIA alla realizzazione di un terminale di rigassificazione nell´area di Capo Bianco, nel porto esterno di Brindisi.
Il comitato regionale della Puglia della «Via» ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore. Sarà trasmessa al ministero dove è in corso la procedura nazionale. Il parere è stato notificato al ministero dell'Ambiente. Ne dovrà tenere conto la Commissione nazionale per la Via
Il rigassificatore non s´ha da fare. Ma la società non si arrende. Intanto, oggi in Regione potrebbe arrivare il primo atteso via libera alla legge contro la diossina dell´Ilva, voluta da Nichi Vendola. L´opposizione potrebbe votare il provvedimento se, con qualche emendamento, ne sarà modificato parzialmente il contenuto.
Il comitato regionale VIA ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore nell’area di Capobianco a Brindisi, presentato dalla Società Brindisi Lng. L'assessore Losappio ha espresso "grande apprezzamento"
Il sindaco dimissionario reagisce all'ultimatum di Vitali «Con me ha sbagliato metodo. Decide Fi di Brindisi. Oggi Forza Italia non può più andare su strade diverse a Brindisi e a Roma. Perciò sto cercando di fare chiarezza con il partito».
Annuncio prima dell'udienza preliminare: «Svelerò la verità che non è emersa». L'ex sindaco promette rivelazioni: «Basta, al processo dirò tutto». La vicenda della British Gas torna sotto i riflettori.
Brindisi, il presidente Giurgola esprime parere negativo sulla valutazione di impatto ambientale. Commissione Via, anche i vertici del porto si oppongono alla British Gas. Sempre solido il fronte contrario. Caforio dell'IDV: «Mi auguro non si voglia scavalcare la volontà popolare»
Polemica Audizione della Commissione Regionale, si riapre lo scontro tra i sindacati. Cgil attacca la Uil. Contestata una posizione diversa tra l'impianto previsto a Brindisi e quello ipotizzato per Taranto
ll Comitato VIA ha espresso nella seduta del 29 luglio parere negativo sul progetto di impianto di rigassificazione presentato dalla Gas Natural a Taranto. Un risultato importantissimo per Taranto. Archiviata la tormentata vicenda del rigassificatore, Taranto dovrà tornare a concentrarsi sul proprio futuro a partire dalla recente missiva del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che apprezziamo e consideriamo fondamentale per la prosecuzione di un cammino di emancipazione dall’opprimente ed invasivo monopolio industriale.
La bizzarra proposta di un consigliere provinciale del Partito di Casini & Cuffaro. Nucleare? a Taranto pensiamoci. Qualcuno spieghi al Consigliere Stellato cosa vuol dire “Nimby” contestualizzando questo termine sulla già fortemente provata terra Jonica.
Fra Provincia e Regione resta alta la tensione. Errico: la battaglia continuerà. Compatto il fronte del no che vede schierati in campo anche gli ambientalisti
Per il gruppo di Barcellona sale il numero dei comuni ai quali distribuire combustibile. La Provincia di Brindisi chiede di riesaminare il nulla osta di fattibilità. Losappio: «L´avviso alla popolazione è errato»
“Non vorrei che la decisione di sostituire questi tecnici nominati dall’ex ministro nasconda, la volontà di bruciare le tappe e di approvare queste mega opere”
L'avvocato lancia la sfida all'interno del centrodestra scendendo in campo con una lista civica. Il candidato sindaco Gallone: «Mennitti non ha risolto i problemi» «Terra di Brindisi» può diventare l'antagonista dell'attuale primo cittadino. «Vogliamo un cambiamento radicale»
Taranto è una polveriera. Non c’è solo l’ILVA. C’è la CEMENTIR, c’è il caso del raddoppio dell’ENI. Il rigassificatore poi ha completato l’opera. La tecnologia di cui disponiamo ci permetterebbe di progettare lo sviluppo economico senza gravare sull’ambiente che ci circonda
La visione proposta da Anzoino è reale, ma adagiarsi sarebbe un errore Meglio puntare sulle cose che funzionano. L' articolo di fondo di Tommaso Anzoino apparso il 27 u.sc. su questo giornale dal titolo "Il declino di Taranto" merita certamente qualche riflessione.
Una città che possiede uno degli stabilimenti industriali più grandi d'Europa, uno dei porti più grandi del Mediterraneo e addirittura uno stabilimento della nuova presidentessa nazionale della confindustria, e poi il museo archeologico più importante d'Italia, ebbene questa città alcuni hanno l'impressione che conti molto poco nel panorama economico, sociale e soprattutto politico del Paese.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Cancer. Condotto su 1,8 milioni di persone in tre continenti rivela associazioni tra diverse diete e l'incidenza di 17 tipi di cancro. Una comparazione con lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).
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