Taranto Sociale

Rigassificatore, la Regione insiste

Adesso è ufficiale: la Regione Puglia, con atto deliberativo adottato dalla Giunta lo scorso 23 dicembre, ha recepito ufficialmente il parere contrario del comitato regionale VIA alla realizzazione di un terminale di rigassificazione nell´area di Capo Bianco, nel porto esterno di Brindisi.
28 dicembre 2008
Mimmo Consales
Fonte: Repubblica

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BRINDISI - Adesso è ufficiale: la Regione Puglia, con atto deliberativo adottato dalla Giunta lo scorso 23 dicembre, ha recepito ufficialmente il parere contrario del comitato regionale VIA (valutazione di impatto ambientale) alla realizzazione di un terminale di rigassificazione nell´area di Capo Bianco, nel porto esterno di Brindisi.

Lo ha voluto ribadire a chiare lettere l´assessore regionale all´Ambiente Michele Losappio nel corso di una conferenza stampa svoltasi alla presenza del sindaco Domenico Mennitti e del presidente della Provincia Michele Errico. Il rappresentante della Regione, in ogni caso, ha subito precisato che non si tratta di una decisione tendente ad inasprire ulteriormente i rapporti con il Governo nazionale, bensì di un atto dovuto (a seguito della attivazione di una procedura di VIA) che giunge a conclusione di un anno durante il quale sono stati portati a termine tutti gli adempimenti.

Tale parere è sfavorevole alla costruzione di un terminale di rigassificazione per una serie di motivazioni che sono ben argomentate nella delibera regionale. Si parte da una nota contraria della Sovrintendenza ai Beni architettonici per giungere a quella del Ministero dell´Ambiente che nel febbraio scorso fece rilevare la carenza progettuale in riferimento alla bretella di collegamento con la rete nazionale di distribuzione del gas.

Sul piano della sicurezza, invece, la Brindisi Lng avrebbe sottovalutato i rischi connessi all´effetto "domino" perché non sarebbe stata tenuta in considerazione la presenza di cinque impianti a rischio di incidente rilevante situati ad una distanza massima di due chilometri (Polimeri Europa, Basell, Chemgas, Sanofi-Aventis e Costiero Adriatico). Ed a ciò vanno aggiunte - in relazione all´impatto atmosferico ed idrico - le centrali termoelettriche dell´Enel, di Edipower ed Enipower.

Per queste motivazioni, "in omaggio anche al principio di precauzione", il Comitato regionale ha espresso il parere sfavorevole posto alla base della delibera che adesso sarà notificata al Ministero dell´Ambiente. Va detto che tale pronunciamento non risulta vincolante ai fini dell´esito finale della procedura nazionale di VIA, anche se Losappio ha ribadito che la Regione Puglia difenderà le proprie scelte anche in quella sede. Per il sindaco Mennitti, invece, l´esito della VIA regionale conferma la criticità dell´area di Capo Bianco e non solo per questioni di carattere ambientale, ma anche per i tanti problemi che tale scelta determinerebbe alle attività portuali.

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