Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Primo No dalla Regione al progetto Gas Natural

ll Comitato VIA ha espresso nella seduta del 29 luglio parere negativo sul progetto di impianto di rigassificazione presentato dalla Gas Natural a Taranto. Un risultato importantissimo per Taranto. Archiviata la tormentata vicenda del rigassificatore, Taranto dovrà tornare a concentrarsi sul proprio futuro a partire dalla recente missiva del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che apprezziamo e consideriamo fondamentale per la prosecuzione di un cammino di emancipazione dall’opprimente ed invasivo monopolio industriale.
31 luglio 2008
Fonte: Comitato contro il Rigassificatore di Taranto

- ll Comitato VIA ha espresso nella seduta del 29 luglio parere negativo sul progetto di impianto di rigassificazione presentato dalla Gas Natural a Taranto. Un risultato importantissimo per la nostra città che vede così riconosciuta la pericolosità di un impianto che si voleva al centro della già affollata area industriale jonica.

Il parere è stato motivato da considerazioni che attengono al problema dello smaltimento delle enormi quantità di fanghi necessari per la costruzione dell’impianto, ma soprattutto all’alto rischio connesso alla presenza di altri impianti ad elevato impatto ambientale a pochi metri dalla città (Ilva, Agip, Cementir,Sanac, solo per citarne alcuni).

Per Taranto, da anni dichiarata per legge città ad elevato rischio di crisi ambientale, il pronunciamento del comitato tecnico regionale va, finalmente, nella direzione dell’applicazione di quei provvedimenti che le istituzioni hanno il dovere di porre in essere per assicurare un progressivo alleggerimento del carico inquinante.

Taranto non può reggere il peso di un impianto che, a pochi metri di distanza dalle torce della raffineria e dallo stabilimento siderurgico Ilva, in caso di incidente, rischierebbe di innescare un effetto domino letale per la città: il parere espresso nella seduta del 29 luglio, è per noi del Comitato contro il Rigassificatore la conferma della fondatezza delle nostre osservazioni, elaborate e presentate al Ministero dell’Ambiente e allo stesso comitato tecnico regionale.

Ciò dimostra che i timori e le forti perplessità sollevate dalla cittadinanza, che si volevano far passare per il solito allarmismo di un certo mondo ambientalista, rappresentavano, al contrario, il doveroso approccio verso progetti che la città non è più in grado di sostenere e che rischiano di impedire la valorizzazione delle alternative che a gran voce la cittadinanza vuole veder realizzate.

Una vicenda che conferma, una volta di più, come la sana pressione che i cittadini possono esercitare sulle istituzioni, può risultare decisiva per la salvaguardia del nostro territorio e la tutela della salute pubblica.

Riteniamo che questa valutazione non sia un punto d'arrivo, ma debba piuttosto costituire il punto di partenza per un riscatto della città che possa passare dalla valorizzazione del nostro porto in chiave turistica e commerciale (opportunità che sarebbe stata definitivamente impedita dalla presenza dell’impianto di rigassificazione).

Pensiamo al recupero della città vecchia a favore di un turismo culturale ed artistico che renda giustizia alle potenzialità del territorio, alla realizzazione di una rete di collegamenti stradali che permettano a Taranto di inserirsi a pieno titolo in un contesto nazionale ed internazionale capace di assicurare sviluppo eco-compatibile e vera occupazione (di quella dignitosa da non dover pagare al prezzo carissimo della vita e della salute).

Dopo il secco No dell’amministrazione comunale, quindi, e la ritrovata (e speriamo autentica) opposizione della Provincia, ci attendiamo che la Regione Puglia esprima un parere politico altrettanto nettamente contrario a questo progetto.

Archiviata la tormentata vicenda del rigassificatore, Taranto dovrà tornare a concentrarsi sul proprio futuro a partire dalla recente missiva del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che apprezziamo e consideriamo fondamentale per la prosecuzione di un cammino di emancipazione dall’opprimente ed invasivo monopolio industriale.

Firmano per il Comitato contro il Rigassificatore

Arturo Acacia
Lea Cifarelli
Michele Carone
Leo Corvace
Lucrezia Maggi
Alessandro Marescotti
Luigi Oliva
Antonietta Podda

Articoli correlati

  • Inquinavano e credevano in Dio
    Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Taranto, cronaca di un disastro ambientale
    PeaceLink
    Relazione sul webinar di PeaceLink

    Taranto, cronaca di un disastro ambientale

    Di fronte all'inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell'Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva.
    10 giugno 2021 - Laura Tussi
  • Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA
    Editoriale
    Condanne durissime, condannati anche i politici

    Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA

    Nessuno aveva mai parlato della diossina a Taranto prima del 2005. Fummo noi a prenderci la responsabilità e i rischi di denunciarlo pubblicamente. Oggi è una grande giornata di liberazione dopo una lunga resistenza e tante vittime. Venivamo chiamati "allarmisti" ma avevamo ragione noi.
    31 maggio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Il momento più duro
    Ecologia
    Riflessioni dopo la condanna di Nichi Vendola

    Il momento più duro

    Sono stata portavoce di Nichi nel 2005 la prima volta che si è candidato alla presidenza della Puglia. Il problema vero è che Nichi ha cercato di avere come interlocutori, e di più, come alleati, i Riva. All’epoca già sotto inchiesta. Parlava di stima reciproca.
    7 giugno 2021 - Francesca Borri
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)