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Borraccino (Pdci): “Colpo di mano sul rigassificatore di Taranto?”

“Non vorrei che la decisione di sostituire questi tecnici nominati dall’ex ministro nasconda, la volontà di bruciare le tappe e di approvare queste mega opere”
1 luglio 2008
Cosimo Borraccino (PDCI)

No al Rigassificatore a Taranto “Il governo Berlusconi, nell’ambito del decreto sull’emergenza rifiuti, ha sostituito tutti i 60 componenti della commissione ministeriale sul Via (valutazione d’impatto ambientale). Apparentemente, si tratta del classico spoil system ma, in realtà, temo che il nuovo governo voglia brutalmente accelerare sul fronte delle grandi opere ancora ferme”.

E’ questa l’opinione di Cosimo Borraccino, capogruppo in Consiglio regionale dei Comunisti Italiani, che aggiunge: “Tra queste opere che sono in attesa della valutazione d’impatto ambientale rientra anche il progetto della Gas Natural per costruire un rigassificatore nel porto di Taranto. Ecco, non vorrei che la decisione del governo di sostituire questi tecnici nominati dall’ex ministro Pecoraro Scanio con uomini di propria fiducia nasconda, in realtà, la volontà dell’esecutivo di bruciare le tappe e di approvare queste mega opere pubbliche”.

Ed a proposito del terminal gas proposto dalla società spagnola, Borraccino ricorda che “questo progetto è stato già respinto dal consiglio comunale di Taranto perchè quest’impianto, se mai dovesse essere realizzato, bloccherebbe lo sviluppo del porto di Taranto e creerebbe rilevanti rischi per la comunità ionica già gravemente oppressa dal peso dell’industria pesante. Ricordato questo, il governo di destra sappia che non accetteremo degli escamotage o delle forzature alle spalle dei cittadini di Taranto”.

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