evento

RITUALS – ANIMA MUNDI 2026

20 maggio 2026
ore 20:00 (Durata: 2 ore)

ITSLIQUID Group, in collaborazione con ACIT Venice - Associazione Culturale Italo-Tedesca, è lieto di annunciare l’apertura di RITUALS, il primo appuntamento di ANIMA MUNDI 2026. La mostra inaugurerà il 20 maggio 2026 presso Palazzo Albrizzi-Capello a Venezia e sarà visitabile fino al 4 giugno 2026.

ANIMA MUNDI è l’energia vitale  che scorre attraverso tutte le cose, la forza sottile che connette ogni forma di esistenza, dal naturale all’artificiale, dal visibile all’invisibile. Intesafin dal Timeo di Platone come l’anima di un universo vivente, ritorna oggi come una consapevolezza intuitiva di una rete invisibile ma attiva che sostiene trasformazione, coesistenza e rinnovamento attraverso la materia, il tempo e la vita. È il ritmo sottostante che lega ecosistemi, entità umane e non umane, e bilancia la continua evoluzione del mondo. In questo contesto, artisti, designer e architetti sono invitati a esplorare come questa energia universale si manifesti oggi, indagando le sottili corrispondenze tra anima e corpo, umanità e natura, e mondi organici e sintetici.

Il dialogo tra Christopher Fowler e Malina Wieczorek si sviluppa attraverso una ricerca condivisa sull’immagine come strumento di rivelazione: nell’opera di Fowler, la fotografia purista - basata sulla ripresa diretta, sulla chiarezza formale e sull’assenza di manipolazione - si concentra su luce e materia come portatrici di una verità essenziale, mentre nella pittura di Wieczorek il corpo diventa una soglia attraversata da forze cosmiche, biologiche e ancestrali, dissolvendo l’identità fissa in un flusso continuo tra microcosmo e macrocosmo.

Nelle opere di Christa Grenawalt l’indagine sul rapporto tra uomo e natura si sviluppa come ricerca artistica in cui il paesaggio viene reinterpretato come un campo instabile e in costante mutamento: elementi naturali come acqua, suolo e atmosfera si traducono in superfici pittoriche stratificate che registrano fragilità ecologica e trasformazione. Lungo una traiettoria, Thomas-Armin Mathes affronta la distopia come una condizione sia percettiva sia sistemica di rottura, costruendo strutture visive in cui la realtà viene progressivamente destabilizzata e resa perturbante, come se il paesaggio stesso stesse diventando un corpo in crisi.

La percezione si configura invece come uno spazio ambiguo e fluido nelle pratiche di Laurry Ramirez Gallardo, che trasforma viaggio, silenzio e vastità in paesaggi emotivi sospesi tra astrazione e realtà attraverso un approccio fotografico intuitivo e contemplativo. Allo stesso modo, Gudrun Latten utilizza fotografia e video come sistemi linguistici di segni, frammentando e ricomponendo l’immagine per generare nuove strutture percettive in cui il significato resta aperto e in costante ridefinizione.

Una particolare attenzione alla materia e al dettaglio emerge nel dialogo tra Clayton Talmon de l’Armèe e Nataliia Muzychenko, in cui la fotografia monocroma e lenta di de l’Armèe, caratterizzata da precisione analogica e riduzione atmosferica, si contrappone alle composizioni complesse e ornamentali di Muzychenko, influenzate dall’Art Nouveau e dalle estetiche dell’Asia orientale, nelle quali il segno manuale e il dettaglio decorativo diventano elementi strutturali e narrativi dell’immagine.

Con la fotografia minimale di Anna Bondavalli Ward, la dimensione introspettiva diventa centrale attraverso un uso magistrale di luce, ombra e presenza corporea per costruire stati sospesi di transizione percettiva. In una ricerca simile sull’interiorità, Jie Ding intreccia disegno e scrittura come sistemi paralleli in cui linguaggio e immagine diventano veicoli di flussi emotivi e inconsci in costante trasformazione.

Infine, la pratica di Jérémy Senelier si sviluppa come un linguaggio ibrido in cui fotografia, pittura, performance e cinema coesistono all’interno di un unico campo esperienziale: il suo lavoro ancora la percezione al visibile mentre la pittura apre l’accesso a dimensioni invisibili come aura e presenza psichica, collocando la sua ricerca in uno spazio di soglia dove esperienza interiore e realtà esterna si intersecano continuamente, generando un campo percettivo instabile e in costante evoluzione.

RITUALS - ANIMA MUNDI 2026 offre un percorso coerente attraverso le pratiche visive contemporanee, ulteriormente arricchito da un’ampia selezione di video opere (vedi https://drive.google.com/drive/folders/19jV54UKXwMm0wXWMW6fVekbgsdBjEuJy)

Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert - international pacifist bulletin

    The German peace movement is mobilising against rearmament

    New initiatives for peace and against rearmament in Germany are being prepared. Three main events will take place: actions against the Rheinmetall arms factory in Berlin, the Attac - Summer Academy in Frankfurt, and the Flag Day of Mayors for Peace in over 600 cities.
    18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Albert - bollettino pacifista internazionale

    Il movimento pacifista tedesco si mobilita contro il riarmo

    Sono in preparazione nuove iniziative per la pace e contro il riarmo in Germania. Tre saranno gli eventi principali: le azioni contro la fabbrica di armi Rheinmetall a Berlino, l'Attac - Sommerakademie a Francoforte e il Flaggentag dei Mayors for Peace in oltre 600 città.
    18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 11 – Alto Medioevo: guerre, servitù della gleba e resistenze

    L'inizio del Medioevo

    Sintesi dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    17 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 10 - La mancata riconversione dell’economia militare nella Roma tardo-imperiale

    La fine dell'Impero Romano

    Le spese militari dell'Impero Romano d'Occidente come fattore di crisi e di destabilizzazione. Percorsi di ricerca tratti dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    16 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    I costi economici della militarizzazione e le alternative di pace

    Cosa è la Peace Economics

    La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.9 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)