Dati, pace, intelligenza artificiale

PeaceData: dati aperti per la pace e l'ambiente

PeaceLink raccoglie e pubblica dataset di ricerca su conflitti armati, arsenali nucleari, commercio di armi, campagne nonviolente, accordi di pace e inquinamento industriale — con visualizzazioni interattive e un'infrastruttura pensata per l'era dell'intelligenza artificiale.
Francesco Iannuzzelli24 giugno 2026

PeaceData PeaceData è l'iniziativa di PeaceLink per raccogliere, elaborare e rendere accessibili dataset di ricerca aperti su pace, guerra, disarmo e ambiente.

Il punto di partenza è semplice: i dati esistono già. Istituti di ricerca, università e agenzie europee pubblicano banche dati preziose sul commercio di armi, sui conflitti, sulle emissioni industriali, sugli accordi di pace. Ma sono spesso difficili da trovare, da confrontare tra loro, e da usare senza competenze tecniche specifiche.

PeaceData si propone di fare tre cose con questi dati.

Conservarli. I dataset accademici e istituzionali possono cambiare indirizzo, essere rimossi o ristrutturati. Importarli in una piattaforma propria garantisce che restino disponibili e consultabili nel tempo. Tutti i dataset sono redistribuiti nel rispetto delle licenze open data originali delle rispettive istituzioni.

Renderli esplorabili. La piattaforma è ospitata su data.peacelink.it, costruita con Apache Superset, software open source per l'analisi e la visualizzazione di dati. Le dashboard permettono di filtrare per paese, anno, settore o sostanza e di esplorare i dati attraverso mappe, serie storiche e grafici comparativi, senza dover scaricare nulla né scrivere una riga di codice.

Esporli come fonti verificate per l'intelligenza artificiale. Questo è il punto più nuovo, e lo spieghiamo in dettaglio qui sotto.

I dataset disponibili

Sono attualmente disponibili nove dataset, ognuno dei quali sarà presentato in dettaglio in un articolo dedicato:

  • SIPRI Arms Transfers — il commercio internazionale di armamenti convenzionali dal 1950 a oggi, dalla fonte più autorevole al mondo sul tema.
  • NAVCO — 622 campagne di resistenza nonviolente e violente in tutto il mondo dal 1900 al 2019, con esito e obiettivo dichiarato.
  • Nuclear Weapon Systems (CSR) — tutti i sistemi d'arma nucleare dispiegati dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza ONU dal 1945 a oggi.
  • DoD Base Structure Report FY2025 — l'inventario ufficiale delle infrastrutture militari statunitensi in Europa: 208 siti in 17 paesi, con superficie e valore degli impianti.
  • Drawdown (Quincy Institute / David Vine, 2021) — presenza militare USA nel mondo, con dati su personale, spesa per costruzioni militari, proteste locali, danni ambientali e basi non divulgate.
  • Spese militari globali (Nordhaus 2024) — stime bayesiane della spesa militare di 194 stati dal 1816 al 2019, inclusa la deviazione attesa rispetto alle condizioni economiche.
  • PA-X Peace Agreements — 2.257 accordi di pace da oltre 140 processi di pace, 1990–2025, con codifica tematica su diritti umani, giustizia transizionale, genere, sicurezza, sviluppo e altro.
  • ACLED — eventi di conflitto politico nel mondo dal 1996 a oggi: scontri armati, violenze contro i civili, proteste, rivolte e sviluppi strategici, aggiornati settimanalmente e aggregati per paese, regione e tipo di evento.
  • E-PRTR — i rilasci di inquinanti industriali in aria, acqua e suolo degli impianti italiani dal 2007 al 2022, circa 90 sostanze monitorate.

Come usare le dashboard

Ogni dashboard, o cruscotto, è una pagina che raccoglie diversi grafici riferiti allo stesso dataset: mappe, serie storiche, grafici a barre, tabelle.

Sul lato sinistro della schermata si trovano i filtri, che permettono di restringere l'analisi per paese, anno, settore o qualsiasi altra dimensione disponibile. Selezionando un valore in un filtro, tutti i grafici della pagina si aggiornano di conseguenza, senza dover scrivere codice.

Una nota pratica: le dashboard sono pensate per schermi grandi. Su un computer o un tablet l'esperienza è nettamente migliore che su uno smartphone, dove i grafici risultano compressi e difficili da leggere.

PeaceData nell'era dell'intelligenza artificiale

I modelli linguistici come ChatGPT o Claude sanno molte cose, ma hanno alcuni limiti importanti: la loro conoscenza si ferma alla data di addestramento, sono generalisti e non specializzati, e non possono accedere a dati strutturati e aggiornati in tempo reale. Se si chiede "quante armi ha venduto l'Italia alla Turchia negli ultimi cinque anni?", il modello risponderà con quello che ricorda vagamente dall'addestramento — non con i dati reali del SIPRI.

Il rischio concreto è che il modello — per non dire "non lo so" — cerchi informazioni sul web o le generi combinando ciò che ha imparato, producendo risposte plausibili ma imprecise o addirittura inventate: il fenomeno noto come allucinazione. Su temi delicati come il commercio di armi, i conflitti armati o le emissioni industriali, questo non è accettabile. Quando lanceremo il nostro assistente AI spiegheremo in dettaglio l'approccio che abbiamo adottato per ancorare il più possibile le risposte a fonti verificate.

Il Model Context Protocol (MCP) è uno standard aperto, introdotto da Anthropic nel 2024, che affronta questo problema alla radice. Permette di collegare un modello AI a strumenti esterni — database, API, motori di ricerca — in modo che il modello possa interrogarli direttamente durante una conversazione. Invece di rispondere a memoria, il modello esegue una query sul database reale e porta la risposta nel contesto.

PeaceData espone ciascun dataset come un server MCP: un servizio che riceve domande strutturate e restituisce dati verificati. Un assistente AI collegato a questi server può rispondere a domande come "Quali impianti industriali in Puglia hanno rilasciato più diossine dal 2010?" o "Quante campagne nonviolente hanno raggiunto i propri obiettivi in Africa?" attingendo direttamente ai dati e non alle proprie conoscenze pregresse.

Questa infrastruttura è la base su cui PeaceLink sta costruendo un assistente AI dedicato alla ricerca su pace, disarmo e ambiente. L'assistente sarà presto aperto al pubblico; chi vuole partecipare alla fase di anteprima e test può richiedere l'accesso compilando il modulo di richiesta sul sito di PeaceLink.

Anche i server MCP di PeaceData sono disponibili per chi volesse integrarli nel proprio flusso di lavoro — ad esempio collegandoli direttamente a Claude Desktop o ad altri client AI compatibili. L'accesso richiede un account PeaceLink: dopo la registrazione è possibile manifestare l'interesse per questa integrazione usando lo stesso modulo, concordando modalità tecniche operative in seguito.

Collabora

PeaceData è un progetto in crescita: nei prossimi mesi prevediamo di aggiungere nuovi dataset e nuove funzionalità. Siamo aperti a contributi e suggerimenti: se conosci dataset open data rilevanti per i temi di pace, disarmo e ambiente che ritieni utile integrare, o hai idee per visualizzazioni che potrebbero aiutare l'analisi o la comunicazione, scrivici.

Chi volesse collaborare più specificatamente all'analisi dei dati può richiedere accesso diretto al backend Superset compilando il modulo di richiesta sul sito di PeaceLink.

Nei prossimi articoli presenteremo in dettaglio ciascun dataset: fonte, metodologia, come leggerlo e quali domande permette di rispondere.

Articoli correlati

  • AI: dalla licenza di uccidere alle diagnosi mediche
    Disarmo
    Angoscia e domande aperte sull'uso militare dell'intelligenza artificiale

    AI: dalla licenza di uccidere alle diagnosi mediche

    Da un report del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite apprendiamo che in Libia sono state impiegate armi autonome, cioè non controllate dall’essere umano
    27 ottobre 2021 - Maria Pastore
  • L'era digitale pretende un esercito digitale
    Disarmo
    USA

    L'era digitale pretende un esercito digitale

    Pubblicato il rapporto della commissione statunitense sull'uso dell'intelligenza artificiale in ambito militare
    3 marzo 2021 - Francesco Iannuzzelli
  • AI - La nuova corsa agli armamenti
    Disarmo
    Intelligenza artificiale e armi autonome

    AI - La nuova corsa agli armamenti

    USA e Cina, e non solo, gareggiano sul fronte pericoloso della delega delle operazioni militari a sistemi autonomi in contesti sempre più complessi, come i combattimenti in volo
    3 dicembre 2020 - Francesco Iannuzzelli
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)