Dati, disarmo, intelligenza artificiale

Basi militari USA in Europa

Tre dataset complementari sulla presenza militare statunitense in Europa: il Base Structure Report del Pentagono, il dataset Drawdown del Quincy Institute e il Congressional Research Service Report

Questo articolo fa parte della serie dedicata a PeaceData, l'iniziativa di PeaceLink per raccogliere e rendere accessibili dataset aperti su pace, disarmo e ambiente. Inizialmente pubblicato il 28 Giugno 2026, e' stato aggiornato con i dati del CRS a Luglio 2026

Il lavoro di documentazione della presenza militare statunitense in Italia è uno degli impegni storici di PeaceLink. Il nostro articolo Mappa delle basi militari in Italia raccoglie schede qualitative sulle otto principali installazioni (Aviano, Vicenza, Camp Darby, Napoli, Gaeta, Sigonella, Augusta Bay, Livorno) con descrizioni della loro funzione strategica e delle attività che vi si svolgono. PeaceData affianca a questo lavoro una dimensione diversa: dati quantitativi strutturati, confrontabili tra paesi e interrogabili tramite server MCP, che trasformano l'inventario del Pentagono in uno strumento di analisi aperto.

A tale scopo abbiamo integrato tre dataset complementari sulla presenza militare statunitense in Europa: il Base Structure Report del Pentagono — l'inventario ufficiale degli immobili —, il dataset Drawdown del Quincy Institute, che aggiunge personale, spese, proteste locali e basi la cui esistenza è classificata, e il rapporto del Congressional Research Service R48123, che introduce la distinzione tra basi con presenza "persistente" e basi a rotazione.

Il Base Structure Report: l'inventario ufficiale

Il Base Structure Report (BSR) è il documento con cui il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti rende conto annualmente al Congresso del proprio patrimonio immobiliare nel mondo: edifici, terreni, installazioni. Non è un documento segreto — è pubblico per legge, frutto di un obbligo di rendicontazione verso i rappresentanti eletti — ma non è facile da usare: viene pubblicato come file Excel dall'Office of the Assistant Secretary of Defense for Acquisition & Sustainment (l'ufficio del Pentagono responsabile degli acquisti, della logistica e della gestione degli immobili militari) ed è scaricabile direttamente dal sito ufficiale, senza mappe né strumenti di interrogazione.

Mappa Basi USA in Europa (esclusa Groenlandia)

PeaceLink ha estratto e strutturato la sezione europea dell'edizione FY2025, aggiornata al 30 settembre 2024209 siti in 18 paesi europei (Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Germania, Grecia, Groenlandia, Islanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito). 

Va precisato che il BSR non elenca "basi" nel senso comune del termine: ogni voce rappresenta un singolo sito immobiliare: una pista aerea, un deposito di munizioni, un'area residenziale, un impianto di comunicazioni. Una stessa installazione militare può corrispondere a decine di voci BSR distinte: Aviano Air Base, ad esempio, comprende la pista principale, due aree di alloggi familiari, un deposito di munizioni, un'area di manutenzione e altri annessi, ciascuno con una propria voce nel registro.

Poiché il BSR non fornisce coordinate geografiche ma solo la città più vicina a ciascun sito, le coordinate sono state aggiunte tramite Google Maps Geocoding API: per ogni installazione è stato cercato il nome del sito in prossimità della città indicata (es. "NAS SIGONELLA IT near Catania, Italy"); dove la ricerca per nome non produce risultati, viene usata la città come fallback. La copertura è di circa il 95% dei siti. Le posizioni sulla mappa hanno valore indicativo: non garantiamo la precisione della localizzazione restituita dall'API e invitiamo a verificare tramite fonti ufficiali per usi che richiedano accuratezza geografica.

Per ogni sito sono disponibili il nome dell'installazione, il ramo militare (Air Force, Esercito, Marina, Marines, Coast Guard), la città più vicina, le superfici in proprietà e in affitto, e il PRV (Plant Replacement Value): il valore stimato in milioni di dollari per sostituire tutte le strutture edili ai prezzi correnti. È la metrica standard del Pentagono per quantificare il valore patrimoniale di un sito, non il costo operativo né il valore del terreno.

Il BSR ha però dei limiti evidenti: non include il numero di personale, i costi operativi, né le basi la cui esistenza è classificata. È una fotografia annuale senza serie storica. Ciò detto, trattandosi di un documento ufficiale prodotto dal Pentagono per il Congresso, i dati che contiene sono inconfutabili: nessuno può negare l'esistenza delle installazioni che il Dipartimento della Guerra stesso ha dichiarato.

Un ulteriore limite riguarda la natura giuridica del patrimonio rendicontato: il BSR copre solo beni immobili di proprietà o controllo diretto del DoW (ex DoD). Questo esclude strutture significative come ad esenpio Camp Bondsteel in Kosovo — una delle più grandi basi USA in Europa, con quasi 1.000 acri — perché il terreno è stato acquisito tramite accordi con la missione NATO KFOR su territorio a sovranità contestata, e non costituisce proprietà DoD ai fini della rendicontazione congressuale. Analogamente, la presenza USA in Lettonia avviene interamente su strutture delle forze armate lettoni messe a disposizione attraverso il dispositivo NATO di presenza avanzata rafforzata (Enhanced Forward Presence), senza immobili di proprietà americana.

Infine, occorre tenere in considerazione la soglia di rendicontazione: il BSR include nel foglio principale solo i siti con almeno 10 acri di superficie oppure almeno 10 milioni di dollari di PRV. I siti al di sotto di questa soglia vengono elencati separatamente nel foglio "Federal Other Sites" ma senza dettaglio per singola installazione. solo il conteggio totale per paese. È per questo motivo che l'Ungheria non appare nella dashboard BSR pur ospitando due installazioni USA (le basi aeree di Pápa e Kecskemét): si tratta di strutture NATO utilizzate a rotazione, di dimensioni inferiori alla soglia prevista per la rendicontazione completa.

Il dataset Drawdown: oltre i dati ufficiali

Base Nation: How U.S. Military Bases Abroad Harm America and the World

Per colmare queste lacune, PeaceData integra il BSR con il dataset Drawdown, prodotto nel 2021 da David Vine — professore di antropologia all'American University di Washington e autore di Base Nation (2015) — insieme a Patterson Deppen e al Quincy Institute for Responsible Statecraft.

Drawdown aggiunge sei dimensioni che il BSR non contiene:

Personale stimato. Il numero di militari e civili DoD presenti per paese; stime basate su dichiarazioni ufficiali parziali, rapporti del Congresso e fonti giornalistiche, non conteggi certificati.

Spesa per costruzioni militari (MilCon - Military Construction). La spesa cumulata del Pentagono in costruzioni e infrastrutture per paese nel periodo FY2000–2019, in milioni di dollari. MilCon è la voce del bilancio federale USA destinata specificamente alla costruzione e ristrutturazione di strutture militari all'estero, approvata annualmente dal Congresso.

Proteste locali. Un indicatore che segnala se nel paese sono documentate proteste recenti o in corso contro la presenza delle basi americane.

Danni ambientali. Casi di significativo impatto ambientale documentato, contaminazione da carburanti, sostanze chimiche, rifiuti militari.

Basi non divulgate. Il dato forse più rilevante: la distinzione tra siti named e undisclosed, ovvero installazioni la cui esistenza è nota ma i cui dettagli sono classificati. In Italia sono circa 15 i siti in questa categoria; in Germania circa 41.

Anno di apertura. A livello di singolo sito, Drawdown riporta quando la base è stata aperta, informazione assente nel BSR, che rende impossibile qualsiasi analisi storica. Con questo dato è possibile ricostruire quali installazioni risalgono alla Guerra Fredda e quali sono più recenti.

Il rapporto CRS R48123: la valutazione del Congresso

U.S. Overseas Bases in Europe La terza fonte è il rapporto R48123 del Congressional Research Service (CRS) — l'ufficio di ricerca del Congresso degli Stati Uniti — pubblicato nel luglio 2024 con il titolo "U.S. Overseas Basing: Background and Issues for Congress". L'Appendice B elenca 50 installazioni europee selezionate tra le più significative a livello strategico, e introduce una distinzione assente nelle altre fonti: la classificazione "persistent presence" (presenza persistente), definita come uso o controllo continuativo del Pentagono per almeno 15 anni.

Su 50 installazioni europee elencate dal CRS, 31 hanno presenza persistente — tra cui tutte le basi in Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Islanda e Regno Unito — e 19 non persistente, in prevalenza le strutture attivate dopo il 2014 in Polonia, Paesi Baltici, Romania, Bulgaria e Ungheria nell'ambito del potenziamento del fianco est della NATO.

Il rapporto CRS copre anche Kosovo, Lettonia e Ungheria — assenti dal BSR per i motivi descritti sopra — includendo Camp Bondsteel (Kosovo, persistente), Lielvārde Air Base (Lettonia, non persistente) e le basi aeree di Pápa e Kecskemét (Ungheria, non persistenti).

Cosa trovi su PeaceData

I tre dataset sono stati integrati in una mappa unificata che mostra 135 installazioni in 20 paesi europei, inclusi per la prima volta Kosovo, Lettonia e Ungheria. Questi 135 punti si compongono di:

  • 50 installazioni principali corrispondenti alle basi elencate dal CRS: per ciascuna, il PRV e la superficie sono calcolati sommando tutte le voci BSR che vi appartengono (la singola voce "Aviano Air Base" nel CRS corrisponde a 10 voci separate nel BSR, tra pista, depositi, alloggi e annessi, tutte aggregate in un unico punto sulla mappa).
  • 85 siti BSR autonomi che non rientrano in nessuna delle 50 installazioni principali: depositi, impianti di comunicazione, stazioni amministrative, aree di addestramento e altri siti minori presenti nel BSR ma non nel CRS.

Il totale di 135 punti si confronta con le 209 voci BSR originarie: il numero apparentemente inferiore non significa meno infrastruttura militare, ma riflette la riorganizzazione dei sub-siti sotto le rispettive installazioni di appartenenza.

Nella medesima dashboard vengono mostrate anche alcune visualizzazioni dedicata al CRS, mentre le altre due fonti (BRS e Drawdown) sono presentate in dashboard dedicate.

La dashboard BSR offre una mappa europea di tutti i 208 siti con bolle proporzionali al PRV, grafici comparativi per paese e per ramo militare, e una sezione di approfondimento sull'Italia. La Germania ospita la presenza più estesa in termini di PRV; l'Italia ha siti strategici come NAS Sigonella, Aviano Air Base, Camp Darby e le installazioni di Vicenza.

La dashboard Drawdown è organizzata in due livelli: paese (personale stimato, spesa MilCon, siti totali inclusi quelli non divulgati, proteste e danni ambientali) e sito (lista delle basi nominate con anno di apertura, filtrabili per periodo e paese).

Cosa puoi chiedere all'assistente AI

I dati di entrambe le fonti sono esposti come server MCP e integrabili in assistenti AI come quello che PeaceLink sta sviluppando. Questo significa che l'assistente può rispondere in linguaggio naturale a domande come queste, interrogando i dataset in tempo reale:

  • "Quali sono le basi militari USA in Italia?"
  • "Qual è il valore complessivo (PRV) delle installazioni americane in Germania?"
  • "Quante basi USA in Italia sono classificate?"
  • "Quanti militari americani ci sono in Polonia secondo il Quincy Institute?"
  • "Quanto ha speso il Pentagono in costruzioni militari in Italia tra il 2000 e il 2019?"
  • "In quali paesi europei ci sono proteste documentate contro le basi USA?"
  • "Quando è stata aperta la base di Aviano?"
  • "Quali basi USA in Europa sono state aperte durante la Guerra Fredda?"
  • "Quali basi USA in Europa hanno presenza militare persistente secondo il Congresso americano?"
  • "C'è una base USA in Kosovo?"
  • "Quali paesi del fianco est NATO ospitano basi USA non persistenti?"

Fonti

DoD Base Structure Report FY2025 — Federal DoD Main Report, 30 settembre 2024. Documento pubblico del governo federale USA. Geocodifica: Nominatim / OpenStreetMap.

Drawdown Overseas Bases List — Patterson Deppen / David Vine, 2021, Quincy Institute for Responsible Statecraft. Dati di ricerca accademica ad accesso aperto. Riferimento: Vine, D. (2015). Base Nation. Metropolitan Books.

CRS Report R48123 — Congressional Research Service, luglio 2024. "U.S. Overseas Basing: Background and Issues for Congress", Appendice B. Documento pubblico del Congresso degli Stati Uniti.

I dati sono disponibili su data.peacelink.it. Per richiedere accesso ai server MCP o all'assistente AI in anteprima, compila il modulo di richiesta.

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