Dati, disarmo, intelligenza artificiale

Basi militari USA in Europa

Due dataset complementari sulla presenza militare statunitense in Europa: il Base Structure Report del Pentagono e il dataset Drawdown del Quincy Institute
Francesco Iannuzzelli28 giugno 2026

Questo articolo fa parte della serie dedicata a PeaceData, l'iniziativa di PeaceLink per raccogliere e rendere accessibili dataset aperti su pace, disarmo e ambiente.

Il lavoro di documentazione della presenza militare statunitense in Italia è uno degli impegni storici di PeaceLink. Il nostro articolo Mappa delle basi militari in Italia raccoglie schede qualitative sulle otto principali installazioni ( Aviano, Vicenza, Camp Darby, Napoli, Gaeta, Sigonella, Augusta Bay, Livorno) con descrizioni della loro funzione strategica e delle attività che vi si svolgono. PeaceData affianca a questo lavoro una dimensione diversa: dati quantitativi strutturati, confrontabili tra paesi e interrogabili tramite server MCP, che trasformano l'inventario del Pentagono in uno strumento di analisi aperto.

Il Base Structure Report: l'inventario ufficiale

Il Base Structure Report (BSR) è il documento con cui il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti rende conto annualmente al Congresso del proprio patrimonio immobiliare nel mondo: edifici, terreni, installazioni. Non è un documento segreto — è pubblico per legge, frutto di un obbligo di rendicontazione verso i rappresentanti eletti — ma non è facile da usare: viene pubblicato come file Excel dall'Office of the Assistant Secretary of Defense for Acquisition & Sustainment (l'ufficio del Pentagono responsabile degli acquisti, della logistica e della gestione degli immobili militari) ed è scaricabile direttamente dal sito ufficiale, senza mappe né strumenti di interrogazione.

Mappa Basi USA in Europa

PeaceLink ha estratto e strutturato la sezione europea dell'edizione FY2025, aggiornata al 30 settembre 2024208 siti in 17 paesi europei (Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito). Poiché il BSR non fornisce coordinate geografiche ma solo la città più vicina a ciascun sito, le coordinate sono state aggiunte tramite Google Maps Geocoding API: per ogni installazione è stato cercato il nome del sito in prossimità della città indicata (es. "NAS SIGONELLA IT near Catania, Italy"); dove la ricerca per nome non produce risultati, viene usata la città come fallback. La copertura è di circa il 95% dei siti. Le posizioni sulla mappa hanno valore indicativo: non garantiamo la precisione della localizzazione restituita dall'API e invitiamo a verificare tramite fonti ufficiali per usi che richiedano accuratezza geografica.

Per ogni sito sono disponibili il nome dell'installazione, il ramo militare (Air Force, Esercito, Marina, Marines, Coast Guard), la città più vicina, le superfici in proprietà e in affitto, e il PRV (Plant Replacement Value): il valore stimato in milioni di dollari per sostituire tutte le strutture edili ai prezzi correnti. È la metrica standard del Pentagono per quantificare il valore patrimoniale di un sito, non il costo operativo né il valore del terreno.

Il BSR ha però dei limiti evidenti: non include il numero di personale, i costi operativi, né le basi la cui esistenza è classificata. È una fotografia annuale senza serie storica. Ciò detto, trattandosi di un documento ufficiale prodotto dal Pentagono per il Congresso, i dati che contiene sono inconfutabili: nessuno può negare l'esistenza delle installazioni che il Dipartimento della Guerra stesso ha dichiarato.

Il dataset Drawdown: oltre i dati ufficiali

Base Nation: How U.S. Military Bases Abroad Harm America and the World

Per colmare queste lacune, PeaceData integra il BSR con il dataset Drawdown, prodotto nel 2021 da David Vine — professore di antropologia all'American University di Washington e autore di Base Nation (2015) — insieme a Patterson Deppen e al Quincy Institute for Responsible Statecraft.

Drawdown aggiunge sei dimensioni che il BSR non contiene:

Personale stimato. Il numero di militari e civili DoD presenti per paese; stime basate su dichiarazioni ufficiali parziali, rapporti del Congresso e fonti giornalistiche, non conteggi certificati.

Spesa per costruzioni militari (MilCon - Military Construction). La spesa cumulata del Pentagono in costruzioni e infrastrutture per paese nel periodo FY2000–2019, in milioni di dollari. MilCon è la voce del bilancio federale USA destinata specificamente alla costruzione e ristrutturazione di strutture militari all'estero, approvata annualmente dal Congresso.

Proteste locali. Un indicatore che segnala se nel paese sono documentate proteste recenti o in corso contro la presenza delle basi americane.

Danni ambientali. Casi di significativo impatto ambientale documentato, contaminazione da carburanti, sostanze chimiche, rifiuti militari.

Basi non divulgate. Il dato forse più rilevante: la distinzione tra siti named e undisclosed, ovverro installazioni la cui esistenza è nota ma i cui dettagli sono classificati. In Italia sono circa 15 i siti in questa categoria; in Germania circa 41.

Anno di apertura. A livello di singolo sito, Drawdown riporta quando la base è stata aperta, informazione assente nel BSR, che rende impossibile qualsiasi analisi storica. Con questo dato è possibile ricostruire quali installazioni risalgono alla Guerra Fredda e quali sono più recenti.

Cosa trovi su PeaceData

Le due fonti sono presentate in dashboard separate su data.peacelink.it.

La dashboard BSR offre una mappa europea di tutti i 208 siti con bolle proporzionali al PRV, grafici comparativi per paese e per ramo militare, e una sezione di approfondimento sull'Italia. La Germania ospita la presenza più estesa in termini di PRV; l'Italia ha siti strategici come NAS Sigonella, Aviano Air Base, Camp Darby e le installazioni di Vicenza.

La dashboard Drawdown è organizzata in due livelli: paese (personale stimato, spesa MilCon, siti totali inclusi quelli non divulgati, proteste e danni ambientali) e sito (lista delle basi nominate con anno di apertura, filtrabili per periodo e paese).

Cosa puoi chiedere all'assistente AI

I dati di entrambe le fonti sono esposti come server MCP e integrabili in assistenti AI come quello che PeaceLink sta sviluppando. Questo significa che l'assistente può rispondere in linguaggio naturale a domande come queste, interrogando i dataset in tempo reale:

  • "Quali sono le basi militari USA in Italia?"
  • "Qual è il valore complessivo (PRV) delle installazioni americane in Germania?"
  • "Quante basi USA in Italia sono classificate?"
  • "Quanti militari americani ci sono in Polonia secondo il Quincy Institute?"
  • "Quanto ha speso il Pentagono in costruzioni militari in Italia tra il 2000 e il 2019?"
  • "In quali paesi europei ci sono proteste documentate contro le basi USA?"
  • "Quando è stata aperta la base di Aviano?"
  • "Quali basi USA in Europa sono state aperte durante la Guerra Fredda?"

Fonti

DoD Base Structure Report FY2025 — Federal DoD Main Report, 30 settembre 2024. Documento pubblico del governo federale USA. Geocodifica: Nominatim / OpenStreetMap.

Drawdown Overseas Bases List — Patterson Deppen / David Vine, 2021, Quincy Institute for Responsible Statecraft. Dati di ricerca accademica ad accesso aperto. Riferimento: Vine, D. (2015). Base Nation. Metropolitan Books.

I dati sono disponibili su data.peacelink.it. Per richiedere accesso ai server MCP o all'assistente AI in anteprima, compila il modulo di richiesta.

Articoli correlati

  • La nonviolenza funziona: i dati lo dimostrano
    Pace
    Dati, pace, intelligenza artificiale

    La nonviolenza funziona: i dati lo dimostrano

    Il dataset NAVCO raccoglie 622 campagne di resistenza in tutto il mondo dal 1900 al 2019. I risultati sfidano l'assunzione che la violenza sia il mezzo più efficace per ottenere un cambiamento politico.
    26 giugno 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • PeaceData: dati aperti per la pace e l'ambiente
    CyberCultura
    Dati, pace, intelligenza artificiale

    PeaceData: dati aperti per la pace e l'ambiente

    PeaceLink raccoglie e pubblica dataset di ricerca su conflitti armati, arsenali nucleari, commercio di armi, campagne nonviolente, accordi di pace e inquinamento industriale — con visualizzazioni interattive e un'infrastruttura pensata per l'era dell'intelligenza artificiale.
    24 giugno 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • "Ama il prossimo tuo come te stesso"
    Migranti
    Nuovo regolamento sui rimpatri votato dal Parlamento Europeo il 17 giugno 2026

    "Ama il prossimo tuo come te stesso"

    Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
    19 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Mobilitazioni per la pace e contro il riarmo nel Regno Unito
    Pace
    Albert - bollettino pacifista internazionale

    Mobilitazioni per la pace e contro il riarmo nel Regno Unito

    Il movimento pacifista britannico mantiene una presenza attiva e organizzata. Le veglie regolari a RAF Lakenheath e nelle città principali mostrano un impegno costante contro le armi nucleari. La sincronizzazione con le campagne "Stop Rearm Europe" evidenzia un movimento ormai transnazionale.
    18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.6.0 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)