Rigassificatore a Brindisi la Regione non dà la "Via"
BARI - Il comitato regionale della Puglia di 'Valutazione d’Impatto Ambientalè (Via) ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore nell’area di Capobianco a Brindisi, presentato dalla Società Brindisi Lng, costituita ad hoc dalla British Gas.
Ne dà notizia la Regione Puglia con una nota nella quale si spiega che il parere non favorevole sarà ora presentato alla giunta regionale, "per un eventuale recepimento con delibera, e successivamente esplicitato al ministero dell’Ambiente dove è in corso la procedura di Via nazionale e a cui spetta rilasciare la Valutazione".
Il rigassificatore è in avanzato stato di costruzione e si sarebbe dovuto completare nel 2009. La realizzazione dei lavori è stata avviata un paio di anni fa ed è una delle questioni che ha aggregato trasversalmente nel 'nò le amministrazioni locali, da quella di centrodestra del Comune a quelle di centrosinistra di Provincia e Regione, mentre a livello nazionale si sono espressi favorevolmente sia il governo di Prodi sia quelli di Berlusconi.
L'assessore regionale pugliese all’ecologia, Michele Losappio, ha espresso "grande apprezzamento per la professionalità e la competenza del Comitato Via che anche in questa complessa vicenda ha mostrato ancora una volta di disporre della perizia tecnica e del senso di equilibrio necessari".
Tra i motivi che hanno portato il Comitato regionale ad esprimere parere negativo sul progetto di rigassificatore a Brindisi c'è che "l'impianto – si spiega nella nota della Regione – avrebbe dovuto sorgere in un Sito di Interesse Nazionale (Sin) oggetto di lunghe e complesse procedure di bonifica, con uno Studio di impatto ambientale (Sia) che a giudizio del Comitato contiene una valutazione poco approfondita dei dragaggi; non affronta sufficientemente la interferenza con la falda e le conseguenze dell’attività del rigassificatore sulla temperatura delle acque del porto; non specifica la fonte di provenienza degli inerti necessari in grande quantità; non spiega come sarà possibile collegare l’impianto al metanodotto Massafra-Biccari, giacchè il progetto di bretella della Snam è stato da alcuni anni respinto dalla Regione sulla base di una valutazione di incidenza negativa ed anche perchè le ipotesi di un ciclo virtuoso con il tessuto economico e sociale della zona sono solo indicate ma non precisate nel concreto, a partire dal ciclo del freddo".
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