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6 Articoli
  • "Non vogliamo la fabbrica di bombe"
    Comunicato stampa di Stop RWM e Madri contro la repressione

    "Non vogliamo la fabbrica di bombe"

    Il 23 settembre ci sarà la prima udienza in Consiglio di Stato contro la fabbrica di bombe RWM (Domusnovas, Sardegna) per il ricorso sporto da Italia Nostra, USB, CSS-Assotziu Consumadoris.
    17 settembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • Chi autorizza le esportazioni di armamenti in Italia
    Le autorizzazioni revocate alla RWM Italia Spa

    Chi autorizza le esportazioni di armamenti in Italia

    L'Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento, con diplomatici della Farnesina e rappresentanti di altre amministrazioni, ha il compito di applicare la legge 185/1990 e gli indirizzi del Governo
    22 marzo 2021 - Lidia Giannotti
  • I sauditi stanno sterminando il popolo yemenita usando bombe italiane: ora basta.

    Il governo gialloverde denunciato per traffico illecito di armi verso l'Arabia Saudita

    Mercoledì prossimo, 27 febbraio, ore 11, in piazza San Silvestro a Roma, ci sarà una Conferenza Stampa per denunciare i ministri che continuano ad autorizzare l'export di armi all'Arabia Saudita. Verrà anche annunciata una mozione del deputato LeU Stefano Fassina per bloccare le armi ai sauditi.
    25 febbraio 2019 - Patrick Boylan
  • La lettera di Gesù bambino al governo italiano

    20 dicembre 2018 - Tonio Dell'Olio
  • Armi italiane all'Arabia Saudita, il governo non cambia rotta
    Intanto aumenta la fabbrica di bombe Rwm

    Armi italiane all'Arabia Saudita, il governo non cambia rotta

    Nessuna decisione è stata presa dal Ministero degli Esteri dopo due mesi dalla richiesta del ministro della Difesa di rivedere il commercio di armi con l'Arabia Saudita
    18 novembre 2018 - Alessandro Marescotti
  • F-35
    La Relazione speciale della Corte dei Conti e la cupa posizione dei sindacati confederali

    F-35

    Verranno finanziati con 150 milioni di dollari i laboratori software degli Stati Uniti occupati quasi per il 50% da personale statunitense
    1 settembre 2017 - Rossana De Simone

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Dal sito

  • Processo Ilva
    In allegato la sentenza

    ILVA, la sentenza della Cassazione spiegata in 10 punti

    Che cosa è l'azione inibitoria collettiva prevista dal codice di procedura civile? Cosa chiedevano i cittadini e cosa ha obiettato l'ILVA? Che logica ha seguito la Cassazione per stoppare l'area a caldo dell'ILVA?
    3 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre 2026 a New York, presso la sede delle Nazioni Unite

    La prima Conferenza di Revisione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW)

    La Conferenza di Revisione ha un compito molto più profondo e strutturale: serve a tracciare il bilancio del trattato a sei anni dalla sua entrata in vigore e a stabilire la strategia globale per il futuro del disarmo nucleare.
    2 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    Come guidare criticamente il processo di generazione o revisione testuale

    Undici modalità di scrittura con l'Intelligenza Artificiale

    L'AI funziona spesso come un "ghost writer": riceve annotazioni grezze, frammenti di testo, appunti disordinati e li trasforma in un testo continuo, coeso e leggibile. Ma quante possono essere le modalità creative per far lavorare bene l'Intelligenza Artificiale generativa?
    Alessandro Marescotti
  • Taranto Sociale
    Bonifica, transizione ecologica e 15mila posti di lavoro

    Dalle tute blu alle tute verdi: un piano di riconversione per Taranto

    Un progetto organico per riconvertire i lavoratori dell’Ilva in attività di bonifica, adattamento climatico e risanamento ambientale. Con una base giuridica solida, fondi europei e clausole sociali negli appalti pubblici. Costa meno delle attuali perdite dell’Ilva e va sottratto al riarmo.
    2 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    I giovani si sollevano contro l'economia di guerra, centinaia di migliaia in piazza in tutta Europa

    La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
    1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
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