La scrittura è stata il mio remo, con il quale ho iniziato piano piano a navigare nel mio fiume di dolore. Un remo che mi ha permesso di non andare alla deriva, che ha dato voce e parole a ciò che parole e voce non può avere. Che mi ha aiutata a trovare un significato – tutto mio e solo mio – a quanto era successo. Che mi ha permesso di rialzarmi in tutta la mia dignità dopo che un gigantesco tsunami aveva travolto la mia famiglia.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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