Note a margine del Sinodo appena concluso. Per delinearne le finalità, per capire, per potersi confrontare sui problemi delle famiglie. E per poter parlare di amore.
Intervistiamo mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e amministratore apostolico di Mogadiscio, nei giorni conclusivi l'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, terminato a Roma lo scorso 24 ottobre, a cui partecipa come esponente della Conferenza dei Vescovi Latini della Regione Araba (C.E.L.R.A.).
Pubblichiamo il testo italiano del messaggio del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente, approvato durante la tredicesima congregazione generale di venerdì pomeriggio, 22 ottobre.
Il ‘Sinodo Africano’ che sta per iniziare, è un evento importante non solo per l’Africa, ma anche per noi italiani, per riflettere sui nostri rapporti con il continente che ci è più prossimo
Per mettere in atto il Concilio Vaticano II, Paolo VI annuncia la regolare convocazione del sinodo dei vescovi. Il sinodo del 1971 produce un documento molto forte capace di sostenere l’azione attiva della Chiesa nei riguardi delle problematiche della giustizia e della pace a livello globale.
This summit is a blatant application of the double standard policy. NATO preaches democracy and freedom and then meets in Turkey where democracy is trampled and freedom comes at a high price for political opponents, journalists, and human rights activists.
Over a hundred participants in the protest against NATO have been detained. Journalists, academics, and members of leftist groups searched and arrested by the police in various Turkish provinces in the days leading up to the event.
In un paese come la Turchia dove la libertà di espressione è spesso messa a dura prova, il movimento pacifista rappresenta una realtà complessa e coraggiosa che intreccia inevitabilmente la difesa dei diritti umani e la risoluzione della questione curda.
Questo vertice è la palese applicazione della politica del doppio standard. La NATO predica la democrazia e la libertà e poi si riunisce in Turchia dove la democrazia viene calpestata e la libertà viene pagata a caro prezzo da oppositori politici, giornalisti e attivisti per i diritti umani.
Fermati più di cento partecipanti alla manifestazione contro la NATO. Giornalisti, accademici e membri di gruppi di sinistra perquisiti e arrestati dalla polizia, in diverse province turche, nei giorni precedenti.
sociale.network #sinodo