Esce il secondo volume della storia urbana di Nistri. L'enorme corredo fotografico mostra una verità sacrosanta: Taranto era una città molto bella, ed è diventata brutta. Era bella prima che venisse costruito l'Italsider.
9 gennaio 2009 - Alessandro Leogrande
Continua con l’analisi di un momento cruciale della storia del territorio jonico
Da ieri è in libreria “Taranto dagli ulivi agli altiforni”, volume curato da Roberto Nistri. Dopo “Taranto La città al borgo” e “Taranto da una guerra all’altra”, ecco la terza fase “dell’ampio progetto” dice l’editore.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Cancer. Condotto su 1,8 milioni di persone in tre continenti rivela associazioni tra diverse diete e l'incidenza di 17 tipi di cancro. Una comparazione con lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).
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