In un libro da non perdere, la storia della famiglia De Benedetti. E tanta spiritualità. A colloquio con Paolo De Benedetti, Pietro Mariani Cerati e Luigi Rigazzi.
La fede in Dio uno e trino è nonviolenta. Quali sono i rapporti tra monoteismo e violenza? E tra religione e potere violento? Come uscire dalla spirale di morte e distruzione?
Dalla Babele della confusione e del rumore assordante alla scoperta dello spazio armonico per ciascuno, dell’ignoto e della leggerezza dello stare insieme senza annullare le diversità.
Quale visione ecclesiologica e teologica nelle parole di don Tonino? La Chiesa-comunione, al servizio dei poveri e dipinta di profezia. Proprio come annunciava il Concilio Vaticano II.
È vero. La Chiesa non può essere democratica. Nel senso che dev’essere molto più che democratica. Una vera comunità di persone. Ispirata al servizio, all’ascolto, al pieno coinvolgimento dei suoi membri. È proprio così? I nodi irrisolti di una visione ancora gerarchica.
Alla ricerca della giustizia dopo vent'anni di violazione dei diritti umani. Le responsabilità della guerriglia e dei governi. Luci e ombre della Chiesa.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
sociale.network #teologia