Scadono venerdì 30 novembre i termini per presentare la propria candidatura al "Progetto Bonelli", iniziativa culturale e formativa che si pone l'obiettivo di avviare stage formativi e di aggiornamento negli uffici stampa e comunicazione del non profit e nelle redazioni editoriali del terzo settore. Il Progetto Bonelli è organizzato dal Forum del Terzo Settore in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell' Università La Sapienza di Roma , il contributo di Arca-Enel , il sostegno di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana , Associazione Stampa Romana e Inpgi , Ucsi - Unione Cattolica Stampa Italiana e il patrocinio dell' Ordine Nazionale dei Giornalisti , dell' Usigrai e dell' Agenda del Giornalista . Il Progetto è intitolato a Giorgio Bonelli , per quarant'anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo, scomparso nel dicembre 2003.
Il testo del documento "Verso il manifesto del Forum del Terzo Settore sulla responsabilità sociale" uscito dal seminario svoltosi a Roma l’11 novembre scorso.
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
L'attenzione, affermava Simone Weil, è "una delle forme più rare della generosità". Nessun dominio storico è crollato per il gesto onnipotente di un individuo. Sta nella durata e nell'organizzazione la forza di cambiare le cose.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
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