Sono Chiara Castellani. Lavoro in Congo dal 1991. Prima ho lavorato 7 anni in Nicaragua. Nel 1992 ho perso il braccio destro in un incidente conseguenza di un agguato con dei militari allo sbando. Dopo l'amputazione ho lavorato 4 mesi in Angola dove ho visto altri amputati, al contrario di me non protesizzati. Per questo mi considero mio malgrado un testimone contro la guerra, tutte le guerre, soprattutto quelle "a bassa intensità" e quindi dimenticate.
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
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