Oggi, come ogni anno, l’associazione Il Mondo Che Vorrei, che riunisce i familiari delle vittime della strage di Viareggio, e Assemblea 29 Giugno si sono ritrovati a Torino per commemorare le vittime e ribadire la richiesta di sicurezza sul lavoro.
Antonio, Giuseppe, Rocco, Roberto, Angelo, Bruno, Rosario: presenti! Più che mai, forse ora più di quanto lo fossero in vita, anche se i loro corpi se li è mangiati il fuoco nel corridoio 5 della Thyssenkrupp il 6 dicembre di un anno fa.
A Taranto sono morte per inquinamento più persone che con le Torri Gemelle… la strage continua. Chiudere l’ILVA di Taranto è un imperativo per la Nazione. Taranto è un'emergenza nazionale e i Tarantini devo richiedere il conto di tanta devastazione agli assassini di ieri e oggi
Perché l'acciaieria Ilva di Taranto, detentrice del triste record italiano delle morti sul lavoro, ha applicato solo di recente un protocollo aziendale che in effetti riduce di un terzo gli incidenti? Solo quando il fuoco e il veleno ghermiscono categorie che pensavamo garantite, ci interroghiamo. La condizione del lavoro operaio in Italia è peggiorata
Lo sfogo della moglie di Silvio Murri, operaio Ilva deceduto nel 2004. 4 imputati rispondono di omicidio colposo in concorso. L’associazione «12 giugno» ha chiesto di costituirsi parte civile
11 dicembre 2007
In ricordo degli operai morti nell'acciaieria di Torino
Torino, altri tre morti nell’acciaieria maledetta In fin di vita 3 operai. Taranto & Torino, la morte non è uguale. Vendola: "Bisogna responsabilizzare le aziende, bisogna far perdere finanziamenti pubblici a chi non rispetta i protocolli di sicurezza".
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
sociale.network #thyssenkrupp