We translate from the mailing list pace@peacelink.it three brief pieces of information about Ukraine. There, a senseless and cruel war is being fought that could be avoided by resorting to diplomacy and tools for expressing popular will.
The ones dying are young and inexperienced soldiers, sent to their deaths (with our weapons) in the prime of their lives, employed in suicidal operations to demonstrate that Ukraine does not give up. The valid core of the Ukrainian army has already withdrawn.
8 aprile 2023 - Alessandro Marescotti
The Pentagon’s long hand behind events in Ukraine?
Today, an impressive march for peace, starting in Times Square and ending with a packed rally at the nearby People’s Forum, called for ending NATO intervention in Ukraine as the key to stopping hostilities there. The slogan for the event says it all:
NATO EXPANSION – NO! || PEACE IN UKRAINE – YES!
Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina "Diritti Umani" lancia un allarme: le riforme scolastiche stanno riducendo le ore delle discipline giuridiche ed economiche, indebolendo l'educazione alla legalità e la funzione civica della scuola.
Oggi, 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, la polizia israeliana ha bloccato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, impedendo loro di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa.
Ieri, 28 marzo 2026, anche Roma ha parlato chiaro. Il corteo "No Kings Italy" ha invaso le strade della capitale con una partecipazione largamente superiore alle aspettative: gli organizzatori hanno dichiarato 300.000 presenti, in una mobilitazione definita una grande marcia popolare.
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
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