We translate from the mailing list pace@peacelink.it three brief pieces of information about Ukraine. There, a senseless and cruel war is being fought that could be avoided by resorting to diplomacy and tools for expressing popular will.
The ones dying are young and inexperienced soldiers, sent to their deaths (with our weapons) in the prime of their lives, employed in suicidal operations to demonstrate that Ukraine does not give up. The valid core of the Ukrainian army has already withdrawn.
8 aprile 2023 - Alessandro Marescotti
The Pentagon’s long hand behind events in Ukraine?
Today, an impressive march for peace, starting in Times Square and ending with a packed rally at the nearby People’s Forum, called for ending NATO intervention in Ukraine as the key to stopping hostilities there. The slogan for the event says it all: NATO EXPANSION – NO! || PEACE IN UKRAINE – YES!
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
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